Applause during the closing ceremony of the 114th International Labour Conference as delegates celebrate the adoption of a new convention on decent work in the platform economy.

114ª sessione della Conferenza internazionale del lavoro

La Conferenza internazionale del lavoro si conclude con l’adozione della prima Convenzione sul lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme

I rappresentanti di governi, datori di lavoro e sindacati riaffermano l’importanza del dialogo sociale per affrontare le sfide attuali e future del mondo del lavoro.

16 giugno 2026

Closing ceremony of the 114th International Labour Conference in Geneva. June 2026 © ILO/OIT

GINEVRA (Notizie OIL) — La 114ª Conferenza internazionale del lavoro si è conclusa il 12 giugno con l’adozione del primo standard internazionale del lavoro volto a migliorare le condizioni di lavoro di milioni di persone che guadagnano il proprio sostentamento attraverso le piattaforme digitali del lavoro. La nuova Convenzione sul lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme rappresenta una tappa storica negli sforzi globali per garantire che l’innovazione tecnologica e i nuovi modelli di business procedano di pari passo con i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la concorrenza leale e la crescita economica sostenibile.

La Convenzione (C193) chiede agli Stati membri di garantire che i lavoratori delle piattaforme digitali godano dei diritti fondamentali del lavoro, tra cui la libertà d’associazione e il diritto di organizzazione sindacale e di contrattazione collettiva, la protezione contro la discriminazione, il lavoro minorile e il lavoro forzato, nonché il diritto ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre.

Riconoscendo sia le opportunità che le sfide generate dalle piattaforme digitali del lavoro, la Convenzione estende a coloro che operano al di fuori di un rapporto di lavoro subordinato dei diritti che in precedenza erano riservati ai lavoratori dipendenti nell’ambito delle Convenzioni dell’OIL, inclusi aspetti quali la salute e sicurezza sul lavoro e la cessazione del rapporto di lavoro o la disattivazione dell’account.

La Convenzione incoraggia inoltre gli Stati a garantire una remunerazione adeguata a tutti i lavoratori, compresi quelli che non sono inquadrati in un rapporto di lavoro subordinato. Essa affronta inoltre questioni quali la protezione da violenza e molestie, nonché la tutela dei dati personali e della privacy dei lavoratori. Il testo introduce garanzie per un utilizzo responsabile dei sistemi automatizzati e degli algoritmi, prevedendo requisiti di trasparenza e l’accesso a meccanismi di riesame delle decisioni adottate.

Il nuovo standard si applica a tutte le piattaforme digitali del lavoro e estende tutele fondamentali a tutti i lavoratori delle piattaforme, indipendentemente dalla classificazione del loro status occupazionale secondo la legislazione nazionale.

Nel suo discorso conclusivo, il Direttore Generale dell’OIL, Gilbert F. Houngbo, ha sottolineato l’importanza del risultato raggiunto dalla Conferenza:

“Eravamo consapevoli che milioni di lavoratrici e lavoratori e di piattaforme digitali del lavoro avevano gli occhi puntati su di noi. Attendevano i risultati dei lavori di queste intense giornate. Non potevamo deluderli e voi avete dimostrato ancora una volta che l’OIL è capace di forgiare sia il presente che il futuro del lavoro”.

Facendo riferimento al suo rapporto A moment of choice: harnessing artificial intelligence for decent work (“Una scelta cruciale. L’intelligenza artificiale al servizio del lavoro dignitoso”), Houngbo ha evidenziato la necessità della cooperazione internazionale per garantire che i benefici dell’intelligenza artificiale siano ampiamente condivisi.

“Il nostro compito è contribuire a garantire che tutti i paesi, le imprese e i lavoratori abbiano un’opportunità equa di partecipare e beneficiare di questa trasformazione» e «assicurare che l’intelligenza artificiale favorisca il lavoro dignitoso per tutti attraverso un approccio centrato sulla persona”.

La Conferenza ha inoltre esaminato numerose questioni che influenzano il futuro del lavoro a livello mondiale.

Essa ha adottato una Risoluzione e Conclusioni sull’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro, riaffermando che le pari opportunità e l’uguaglianza tra donne e uomini sono essenziali per il lavoro dignitoso e la giustizia sociale. Le Conclusioni sollecitano interventi per favorire l’accesso delle donne a lavori di qualità, rafforzare i servizi di cura e la protezione sociale e garantire che i cambiamenti economici e del mercato del lavoro producano benefici per tutti e tutte.

I partecipanti hanno inoltre adottato una Risoluzione e Conclusioni sul dialogo sociale e il tripartismo, riaffermando l’importanza della collaborazione tra governi, organizzazioni dei datori di lavoro e sindacati nell’affrontare le sfide del mondo del lavoro. Le Conclusioni sottolineano la necessità di tutelare il diritto di lavoratori e datori di lavoro a organizzarsi e a essere rappresentati e invitano a rafforzare la cooperazione e il dialogo per contribuire alla definizione di politiche del lavoro eque ed efficaci. Esse forniscono inoltre orientamenti per il futuro sostegno dell’OIL al rafforzamento del dialogo sociale a livello nazionale, settoriale e aziendale.

La Commissione per l’applicazione delle norme, che quest’anno ha celebrato il suo centenario, ha esaminato il modo in cui i paesi applicano le norme internazionali del lavoro nella legislazione e nella pratica. I delegati hanno discusso il ruolo dell’occupazione e del lavoro dignitoso nella costruzione della pace e della resilienza in tempi di crisi e di ripresa. La Commissione ha inoltre tenuto sessioni speciali dedicate alla Bielorussia e al Myanmar ed esaminato 23 casi nazionali relativi all’applicazione delle norme internazionali del lavoro.

La Conferenza ha registrato anche progressi nella ratifica degli standard internazionali del lavoro, con il deposito di 13 strumenti di ratifica da parte di nove Stati membri. Tra questi figurano sette ratifiche di Convenzioni fondamentali relative al lavoro forzato e alla salute e sicurezza sul lavoro, nonché sei Convenzioni tecniche. Con il deposito dello strumento di ratifica del Protocollo relativo alla Convenzione sul lavoro forzato (n. 29) del 2014, l’Italia ha completato la ratifica di tutti gli strumenti afferenti ai diritti fondamentali del lavoro.

La 114ª Conferenza internazionale del lavoro si è svolta a Ginevra dal 1° al 12 giugno 2026 e ha riunito oltre 5.700 delegati in rappresentanza di governi e organizzazioni dei datori di lavoro e dei sindacati. La Conferenza è l’assemblea annuale dei 187 Stati membri dell’OIL, l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite per il mondo del lavoro.

C193 - Convenzione sul lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme, 2026
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