Portrait of an African woman wearing a head and shoulder scarf

Giornata internazionale della donna 2025

Al ritmo attuale, la realizzazione della parità di genere nei tassi di occupazione richiederebbe quasi due secoli

Trent’anni dopo l’adozione della Dichiarazione di Pechino e l’avvio della relativa Piattaforma d’azione che ha stabilito un ambizioso programma per l’uguaglianza, le donne devono ancora affrontare notevoli ostacoli nell’economia. Lo afferma una nota tematica dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).

5 marzo 2025

Woman beneficiary of a UN Women project to support women in getting land titles in Cameroon © UN Women/Ryan Brown

GINEVRA (Notizie OIL) — Pubblicata in occasione della Giornata internazionale della donna del 2025, la nota tematica dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) intitolata Women and the economy: 30 years after the Beijing Declaration (“Donne ed economia: 30 anni dopo la Dichiarazione di Pechino”) evidenzia che a distanza di trent’anni le donne devono ancora sormontare numerosi ostacoli che si sovrappongono alla loro affermazione economica e lavorativa.

Nonostante il divario occupazionale tra donne e uomini si sia ridotto da 27,1 a 23,1 punti percentuali dal 1991, i tassi di occupazione delle donne rimangono molto al di sotto di quelli degli uomini, con solo il 46,4 percento delle donne in età lavorativa occupate nel 2024, rispetto al 69,5 per cento degli uomini. Al ritmo attuale, la realizzazione della parità di genere nei tassi di occupazione richiederebbe quasi due secoli.

Sebbene sempre più giovani donne stiano proseguendo gli studi e la formazione, ciò non si traduce in progresso sostanziale nel mondo del lavoro. Anche se vi è stato un lieve miglioramento negli ultimi vent’anni, le donne attualmente ricoprono solo il 30 per cento delle posizioni dirigenziali a livello globale.

Le lavoratrici continuano ad essere sovrarappresentate in settori a bassa retribuzione come la cura e l’assistenza all’infanzia, mentre gli uomini dominano in settori come i trasporti e la meccanica. A livello mondiale, le retribuzioni medie delle lavoratrici rimangono inferiori rispetto a quelle delle loro controparti maschili, con un numero inferiore di ore di lavoro retribuito. Nei paesi a reddito basso e medio, le donne sono sovrarappresentate nel lavoro informale.

Sono necessarie riforme urgenti per affrontare la ripartizione diseguale delle responsabilità di cura, i divari salariali tra donne e uomini e la violenza e le molestie nel mondo del lavoro

Sukti Dasgupta, Direttrice del Dipartimento per le condizioni di lavoro e l’uguaglianza dell’OIL

Si sono tuttavia registrati dei progressi per quanto riguarda il divario retributivo tra donne e uomini: su base annua, per ogni dollaro guadagnato dagli uomini, le donne occupate (lavoratrici dipendenti o autonome) hanno guadagnato nel 2024 una media di 77,4 centesimi. Questo divario, pur significativo, rappresenta un miglioramento rispetto ai 70,1 centesimi del 2004.

“Trent’anni dopo che i leader del mondo si sono riuniti a Pechino e hanno assunto l’impegno di promuovere i diritti delle donne, permangono delle sfide importanti per realizzare gli obiettivi fissati dalla Dichiarazione”, ha affermato Sukti Dasgupta, Direttrice del Dipartimento per le condizioni di lavoro e l’uguaglianza dell’OIL.

“Per milioni di donne persistono delle barriere che impediscono di entrare e rimanere nel mercato del lavoro e di progredire verso il lavoro dignitoso. Sono necessarie riforme urgenti per affrontare la ripartizione diseguale delle responsabilità di cura, i divari salariali tra donne e uomini e la violenza e le molestie nel mondo del lavoro, fattori che continuano a rendere i luoghi di lavoro più diseguali e meno sicuri per le donne”, ha ribadito Sukti Dasgupta.

La nota tematica dell’OIL descrive le tendenze mondiali dell’occupazione e delle condizioni di lavoro delle donne e degli uomini, evidenziando le disuguaglianze persistenti che sono spesso esacerbate da fattori intersezionali legati, per esempio, allo status migratorio o alla disabilità. La nota evidenzia le barriere sistemiche che limitano sia le opportunità di lavoro delle donne che condizioni di lavoro dignitose, Queste barriere sono legate a disuguaglianze strutturali profondamente radicate, norme sociali discriminatorie e politiche economiche che non tengono conto delle diverse esigenze delle donne e degli uomini.

La Piattaforma d’azione di Pechino rimane la pietra miliare dell’azione per l’empowerment delle donne nel mondo e costituisce uno strumento efficace per definire delle politiche e della legislazione a favore del progresso sociale ed economico. Di fronte alle transizioni digitali, ambientali e demografiche che oggi condizionano il mondo del lavoro, la visione del Piano d’azione è più rilevante che mai.

Women and the economy: 30 years after the Beijing Declaration
Cover brief Women and the economy: 30 years after the Beijing Declaration

ILO Brief

Women and the economy: 30 years after the Beijing Declaration

Beijing Declaration and Platform for Action
Cover Beijing Declaration and Platform for Action 2015

Beijing Declaration and Platform for Action

Evento online: “Empowering women in the economy across generations”, 6 marzo, ore 12.30–14.00
International Women's Day 2025 illustration

Giornata internazionale della donna

Evento online: “Empowering women in the economy across generations”, 6 marzo, ore 12.30–14.00

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