Vertice delle organizzazioni sindacali dei paesi del G20 – L20

I rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei paesi del G20 hanno tenuto il loro vertice conclusivo il 27 e 28 Ottobre a Roma, chiedendo ai capi di stato e di governo di adottare politiche incentrate sulla persona per uscire dalla crisi del COVID-19.

Comunicato stampa | 28 ottobre 2021
Il Labour 20 (L20) è il gruppo di engagement ufficiale del G20, che riunisce i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei vari paesi membri. In vista dell’incontro dei capi di stato e di governo del G20 tenutosi a Roma il 30 e 31 Ottobre, i rappresentanti del L20 hanno svolto il loro vertice a conclusione delle attività svolte durante la presidenza Italiana del G20. In particolare, il vertice L20 si è svolto in forma ibrida a Roma e da remoto il 27 e 28 Ottobre 2021. L’evento è stato co-organizzato dall’ International Trade Union Confederation (ITUC), la Trade Union Advisory Committee (TUAC), e le tre principali organizzazioni sindacali Italiane: la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), la Confederazione Italiana Sindicati Lavoratori (CISL), e l’Unione Italiana del Lavoro (UIL). Il titolo dato all’evento è stato “I lavoratori chiedono di distribuire prosperità alle persone e proteggere il pianeta”, per evidenziare l’importanza di una ripresa inclusiva e sostenibile dalla crisi del COVID-19.

Il Direttore Generale dell’OIL, Guy Ryder, è intervenuto in apertura dei lavori, all’interno di una sessione incentrata sul ruolo delle politiche pubbliche per una ripresa sostenibile e la piena occupazione nel G20. Nel corso del suo intervento il Direttore Generale ha ricordato l’importanza del dialogo sociale nel sostenere la ripresa economica, e ha sottolineato il rischio di un aumento delle diseguaglianze nel mercato del lavoro in assenza di interventi pubblici volti a sostenere la domanda interna e i sistemi di protezione sociale. Nella stessa sessione, sono intervenuti Marianna Mazzucato, Professoressa di Economia dell’innovazione e del valore pubblico all’University College di Londra, Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali in Italia, e Stefano Scarpetta, Direttore del Dipartimento per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali all’OCSE. Nel corso della due giorni di lavori, i rappresentanti dei sindacati hanno anche discusso di come rafforzare il multilateralismo per sostenere la democrazia e i diritti umani, della necessità di andare oltre l’austerità per sostenere la ripresa economica, e delle sfide poste dall’economia digitale.

Le richieste dei rappresentanti del L20 ai capi di stato e di governo sono state riassunte in un Communiqué, approvato alla fine dei lavori. In questo documento, i rappresentanti sindacali dei paesi membri hanno sottolineato le profonde disuguaglianze acuite dalla crisi del COVID-19 e come la ripresa economica globale sia attualmente frenata da disparità tra i paesi sia nell’accesso ai vaccini sia nella capacità di spesa. Una ripresa economica fragile e disomogenea rischia di avere conseguenze economiche e sociali a lungo termine. Il documento cita anche le stime dell’OIL, che prevedono come l’occupazione globale non ritorni ai livelli pre-crisi almeno fino alla fine del 2022. In questo contesto, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali chiedono ai capi di stato e di governo di intraprendere una serie di misure volte a promuovere un modello economico più inclusivo e sostenibile. Questo richiede di espandere gli investimenti pubblici e i sistemi di protezione sociale, evitare di ritirare troppo presto le forme di supporto al reddito introdotte durante la pandemia, promuovere un accesso più equo ai vaccini tra paesi, sostenere gli investimenti nell’economia verde, eliminare la violenza e le molestie sul lavoro, anche attraverso la ratifica della Convenzione OIL No. 190. Il documento ricorda inoltre l’importanza di ricorrere al dialogo sociale per definire le politiche e le riforme da attuare, in modo da assicurarsi che le proposte approvate siano condivise ampiamente all’interno della società.

Le attività del L20 si inseriscono all’interno di quelle svolte dai gruppi di engagement all’interno del G20. In particolare, i rappresentanti delle organizzazioni datoriali dei paesi del G20 (Business 20, o B20) hanno a loro volta svolto un vertice conclusivo a termine delle attività svolte durante la presidenza Italiana. L’OIL ha inoltre contribuito alle attività di altri gruppi di engagement del G20, inclusi quelli dei rappresentanti dei giovani (Youth 20), e delle donne (Women 20), fornendo assistenza tecnica nella preparazione dei documenti e partecipando con i suoi esperti alle varie iniziative organizzate.