Rapporto OIL: i diritti del lavoro, la sicurezza dei giornalisti e la libertà di stampa sono collegati
Lo studio evidenzia come le norme internazionali del lavoro possano rafforzare la sicurezza, contrastare le molestie e sostenere la libertà di stampa.
5 maggio 2026
GINEVRA (Notizie OIL) — In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa (3 maggio), l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha pubblicato il rapporto Decent work and the safety of journalists (“Lavoro dignitoso e sicurezza dei giornalisti”) che esamina la dimensione dei diritti del lavoro nella protezione dei giornalisti e dei lavoratori dei media.
Il lavoro dei giornalisti sta diventando sempre più rischioso. Dal 1993, più di 1.850 giornalisti sono stati uccisi e centinaia di altri sono attualmente detenuti arbitrariamente, dispersi o oggetti di minacce1. La maggior parte di questi omicidi rimane irrisolta. Altre minacce includono molestie giudiziarie, nonché violenza e molestie online, comprese minacce di genere nei confronti delle giornaliste2.
Il rapporto sottolinea che la sicurezza dei giornalisti dipende non solo dalla libertà di espressione, ma anche dal godimento dei diritti fondamentali del lavoro. Esso esamina come i principi e diritti fondamentali del lavoro, così come altre norme internazionali del lavoro rilevanti, possano migliorare la sicurezza dei giornalisti e sostenere i governi, i datori di lavoro dei media, i lavoratori e le loro organizzazioni nello sviluppo di strategie per garantire la protezione nel settore.
“I giornalisti sono difensori chiave dei diritti umani e del lavoro”, ha dichiarato Frank Hagemann, Direttore del Dipartimento delle politiche settoriali presso l’OIL. “I giornalisti sono anche lavoratori, e i diritti del lavoro offrono uno strumento importante per proteggere i giornalisti nella loro attività professionale”.
L’OIL fa parte del Piano d’azione delle Nazioni Unite sulla sicurezza dei giornalisti e la questione dell’impunità, adottato nel 2012 dal Consiglio dei capi di segretariato degli organismi delle Nazioni Unite per il coordinamento.
1 UNESCO, “Observatory of killed journalists”.
2 UNESCO, Journalism is a public good; Assemblea generale delle Nazioni Unite, Rapporto del Segretario generale sulla sicurezza dei giornalisti e la questione dell’impunità, A/80/345 (2025).
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Decent work and the safety of journalists
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