Three women factory workers in grey uniforms smile together during an ILO project field visit in South Africa in 2023.

Lavoratori, datori di lavoro e governi concordano sulla necessità di collegare le politiche commerciali e occupazionali in Africa

Una ricerca dell’OIL rileva un ampio consenso tra lavoratori, datori di lavoro e governi in Africa sul ruolo fondamentale delle politiche occupazionali e del dialogo sociale affinché il commercio e gli investimenti si traducano in migliori risultati occupazionali.

14 settembre 2026

Women workers at a South African factory during a 2023 field visit by the ILO’s Productivity Ecosystems for Decent Work Programme, which supports stronger productivity and better working conditions for increased trade. © ILO
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GINEVRA (notizie OIL) — Lavoratori, datori di lavoro e governi in Africa concordano ampiamente sul fatto che il commercio e gli investimenti debbano essere accompagnati da politiche occupazionali e dal dialogo sociale affinché i loro benefici si traducano in migliori risultati occupazionali. È quanto emerge da una nuova ricerca dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) condotta in cinque paesi africani.

Questa convergenza è significativa, poiché i tre gruppi esprimono prospettive e priorità diverse in materia di politiche commerciali e del lavoro. Il loro ampio consenso rafforza la necessità di integrare le considerazioni relative all’occupazione e al dialogo sociale nelle decisioni in materia di commercio e investimenti, in un contesto in cui le economie africane intensificano la propria integrazione economica regionale e globale.

Il rapporto, Trade, investment and decent work in Africa (“Commercio, investimenti e lavoro dignitoso in Africa”), si basa su indagini e consultazioni condotte con rappresentanti dei governi, organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori e rappresentanti della società civile in Ghana, Kenya, Mozambico, Sudafrica e Uganda.

Le politiche occupazionali emergono come un ambito di particolare convergenza. Sono indicate tra le politiche più efficaci per garantire benefici inclusivi derivanti dal commercio dal 95 per cento dei rappresentanti dei governi intervistati, dal 93 per cento delle organizzazioni dei lavoratori e dal 91 per cento delle organizzazioni dei datori di lavoro. Tra le ulteriori opzioni proposte, anche la protezione sociale e l’istruzione e la formazione ricevono un forte sostegno, sebbene le priorità varino tra i tre gruppi.

“L’Africa ha una grande opportunità di trasformare l’espansione del commercio e dell’integrazione regionale in posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità. Particolarmente significativo è l’ampio consenso tra governi, datori di lavoro e lavoratori sul fatto che la politica commerciale non possa operare in maniera isolata. Le politiche occupazionali e un dialogo sociale significativo possono contribuire a garantire che la crescita del commercio e degli investimenti si traduca in opportunità a beneficio dei lavoratori e delle imprese”, ha dichiarato Fanfan Rwanyindo Kayirangwa, Direttrice regionale dell’OIL per l’Africa.

Il commercio offre opportunità ma presenta anche sfide

I risultati giungono in un momento in cui si prevede un’ulteriore crescita dei flussi commerciali in Africa, in particolare attraverso l’attuazione dell’Area continentale africana di libero scambio (AfCFTA). Il commercio internazionale rappresenta già, in media, il 60 per cento del PIL e sostiene circa il 12 per cento dell’occupazione nel continente.

Il rapporto rileva che le parti interessate intravedono un notevole potenziale nel contributo del commercio all’occupazione e allo sviluppo delle imprese. Circa tre quarti degli intervistati indicano la creazione di posti di lavoro come uno dei principali benefici, segnalando inoltre un maggiore accesso ai mercati, lo sviluppo delle competenze, il progresso tecnologico e l’aumento della produttività.

Allo stesso tempo, gli intervistati individuano rischi per la quantità e per la qualità dei posti di lavoro. L’occupazione figura tra le principali preoccupazioni, a dimostrazione del potenziale del commercio di creare ma anche di sopprimere posti di lavoro. Gli intervistati esprimono inoltre preoccupazioni riguardo all’informalità, ai bassi salari e alle cattive condizioni di lavoro.

Queste preoccupazioni sono particolarmente rilevanti nei mercati del lavoro africani, dove l’occupazione informale rappresenta in media oltre l’85 per cento dell’occupazione totale e rimane ampiamente diffusa nelle catene di approvvigionamento agricole orientate all’esportazione.

Il rapporto esamina inoltre il ruolo delle disposizioni in materia di lavoro negli accordi commerciali e di investimento. Dei 50 accordi commerciali che coinvolgono paesi africani, attualmente in vigore e notificati all’Organizzazione mondiale del commercio, 15 contengono riferimenti a disposizioni di questo tipo. Oltre l’80 per cento delle parti interessate intervistate indica tra i principali benefici il miglioramento delle norme del lavoro e il rafforzamento del dialogo sociale.

I risultati sottolineano l’importanza di coinvolgere le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori nell’elaborazione delle politiche in materia di commercio e investimenti. La loro conoscenza pratica delle esigenze in termini di competenze, condizioni di lavoro, ostacoli all’accesso ai mercati internazionali e difficoltà nel rispettare le norme può contribuire alla definizione di politiche più mirate e rafforzarne l’attuazione e i meccanismi di responsabilità.

Il rapporto conclude che un dialogo sociale strutturato, prevedibile e basato su informazioni adeguate, insieme a politiche in materia di occupazione, competenze e protezione sociale, può aiutare i paesi a trasformare l’espansione del commercio e dell’integrazione regionale in opportunità occupazionali e imprenditoriali più ampiamente condivise.

Maggiori informazioni

Il rapporto è stato realizzato nell’ambito del progetto IMPLEMENT dell’OIL, «Accordi commerciali e di investimento: attuazione e coinvolgimento delle parti interessate per la promozione del lavoro dignitoso» (“Trade and Investment Arrangements: Implementation and Stakeholder Engagement for Promoting Decent Work”), finanziato dal Governo delle Fiandre, Belgio. Il progetto rafforza la capacità dei governi e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori di promuovere il lavoro dignitoso nel contesto del commercio e degli investimenti e di potenziare il coinvolgimento delle parti interessate nelle iniziative connesse al commercio.

Trade, Investment and Decent Work in Africa

Trade, Investment and Decent Work in Africa

Integrating Trade and Decent Work
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ILO Programme

Integrating Trade and Decent Work

Trade and investment arrangements: Implementation and stakeholder engagement for promoting decent work

Project factsheet – IMPLEMENT

Trade and investment arrangements: Implementation and stakeholder engagement for promoting decent work