Il Consiglio di amministrazione dell’ILO conclude le sue discussioni sulla libertà sindacale

La 309ª sessione del Consiglio di amministrazione dell’ILO (4-19 novembre) ha adottato una serie di decisioni sui diritti fondamentali sul lavoro.

19 novembre 2010

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GINEVRA (Notizie dall’ILO) – La 309ª sessione del Consiglio di amministrazione dell’ILO (4-19 novembre) ha adottato una serie di decisioni sui diritti fondamentali sul lavoro.

Il Comitato per la libertà sindacale ha richiamato l’attenzione del Consiglio di amministrazione ai casi di Argentina, Cambogia, Fiji, Panama e Repubblica Bolivariana del Venezuela.

Il caso argentino riguarda le accuse relative ad una campagna intimidatoria contro il sindacato argentino dei lavoratori edili (Unión Obrera de la Construcción de la República Argentina - UOCRA) lanciate dalle autorità nella Provincia di Chubut e che si sono concretizzate nell’occupazione con la forza della sede dell’UOCRA da parte di gruppi armati, la distruzione di beni di proprietà e dei computer, il furto di documenti, i tentativi di criminalizzare le attività sindacali, minacce di morte e atti violenti contro i dirigenti del sindacato.

Il Comitato ha chiesto al Governo di avviare indagini sull’accaduto e di assicurare che l’UOCRA possa disporre nuovamente della sua sede. Ha sollecitato il Governo ad inviare i suoi commenti alla proposta presentata dall’UOCRA di una possibile missione di contatti diretti che dovrebbe focalizzare i suoi sforzi di cooperazione sulla libertà sindacale nella Provincia di Chubut.

Riguardo al caso della Cambogia, già esaminato in diverse occasioni, il Comitato ha reiterato il suo appello al Governo di avviare con sollecitudine un’inchiesta approfondita e indipendente sugli omicidi dei dirigenti sindacali Chea Vichea, Ros Sovannareth e Hy Vuthy. Per quanto riguarda Thach Saveth, che sta attualmente scontando una pena inflittagli in assenza di un procedimento giuridico regolare, il Comitato ha invitato il Governo a garantirgli il pieno diritto di appellarsi ad un’autorità giuridica imparziale e indipendente.

Più in generale, il Comitato ha chiesto al Governo di prendere provvedimenti per rafforzare le capacità della magistratura e creare meccanismi preventivi contro la corruzione, misure necessarie per assicurare l’indipendenza e l’efficacia del sistema giudiziario.

Il caso delle Fiji, riguarda il licenziamento di un dirigente sindacale del settore dell’istruzione pubblica, le accuse di molestie continue contro i sindacati e di ingerenza nelle loro questioni interne. Il Comitato ha constatato che le accuse secondo le quali il Signor Koroi è stato licenziato a causa di un suo discorso riguardante l’organizzazione di una campagna a favore del ritorno del paese ad un regime parlamentare non sarebbero state impugnate. Il Comitato ha richiesto l’immediato reintegro del Signor Koroi, senza perdita di salario né degli altri benefici, ed ha esortato il governo ad astenersi da ulteriori ingerenze che possano ostacolare l’esercizio delle sue funzioni di rappresentazione nei forum internazionali.

Il Comitato ha preso nota di nuove accuse di detenzione particolarmente gravi, torture e aggressioni a dirigenti sindacali e ha chiesto al Governo di rispondere dettagliatamente alle nuove accuse sui provvedimenti restrittivi alle riunioni sindacali, alla libertà di circolazione e alla libertà di espressione.

Il caso del Panama riguarda gravi accuse di omicidio, aggressioni, atti di forza contro i dirigenti sindacali e sindacalisti, arresti in massa di manifestanti, violazioni del diritto di contrattazione collettiva, creazione di un sindacato da parte di un’impresa e licenziamenti per motivi sindacali. Il Comitato, pur tenendo conto degli sforzi per arrestare e condannare i responsabili dell’omicidio di un funzionario del sindacato SUNTRACS, esprime rammarico per il fatto che altre importanti inchieste di omicidio non siano ancora concluse.

Il Comitato si aspetta che queste accuse saranno esaminate senza ritardi e che i colpevoli saranno puniti. Ha inoltre sollecitato il Governo ad inviare tempestivamente le sue osservazioni riguardo le accuse di ferimenti di funzionari sindacali, la detenzione di rappresentanti del SUNTRACS e l’assalto delle forze di polizia contro i lavoratori che manifestavano pacificamente.

Il caso della Repubblica Bolivariana di Venezuela riguarda l’omicidio di cinque dirigenti e delegati sindacali del settore delle costruzioni e il presunto omicidio su commissione di oltre 200 lavoratori e responsabili sindacali dello stesso settore, la criminalizzazione delle attività di protesta e il rifiuto di tutte le contrattazioni collettive da parte delle autorità pubbliche. Il Comitato ha evidenziato la necessità di accelerare le inchieste al fine di identificare e sanzionare gli autori materiali e i mandanti degli omicidi affinché i sindacalisti possano proseguire le loro attività in un clima sereno.

Per quanto riguarda la detenzione e i procedimenti penali a carico dei lavoratori che hanno esercitato il boicottaggio, il Comitato ha ribadito che l’esercizio pacifico dei diritti sindacali non dovrebbe essere soggetto a procedimenti penali. Il Comitato ha chiesto al Governo di ritirare tali procedimenti a carico dei dirigenti sindacali, di garantire il loro immediato rilascio e di modificare le norme legislative a riguardo.

Sul caso della Repubblica di Corea, il Comitato ha ancora una volta richiamato il Governo a procedere tempestivamente alla registrazione del sindacato dei migranti (Migrants’ Trade Union - MTU) e ad assicurare che le decisioni nazionali relative alla domanda di registrazione del MTU riconoscano il principio secondo il quale a tutti i lavoratori siano riconosciuti i diritti in materia sindacale.

Il Comitato ha anche richiesto al Governo che le conclusioni del Comitato, in particolare quelle sul diritto di libertà sindacale dei lavoratori migranti, siano presentate di fronte alla Corte Suprema per le sue considerazioni e che gli venga trasmessa una copia della risposta della Corte una volta che questa si è pronunciata. La questione della registrazione del MTU è in corso di esame presso la Corte Suprema, avendo il governo fatto appello contro una precedente decisione della Corte a favore del MTU.

Il Comitato ha notato con soddisfazione l’evoluzione di un certo numero di casi, tra cui il reintegro di oltre 200 dirigenti sindacali licenziati in Perù e gli accordi raggiunti in numerosi casi in Colombia a seguito di ricorsi da parte del Governo a missioni di contatto dell’ILO.

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