Nuovo rapporto OIL: La governance resta stagnante, e il declino è più frequente del progresso

Tre decenni di dati mostrano progressi limitati e frequenti arretramenti in termini di governance, con implicazioni per gli investimenti, le istituzioni e le organizzazioni dei datori di lavoro.

27 aprile 2026

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GINEVRA (Notizie OIL) — Il nuovo rapporto Governance, hard to build, easy to erode. Global trends, business implications and the role of employer and business membership organizations (“Governance: difficile da costruire, facile da erodere. Tendenze mondiali, implicazioni per le imprese e ruolo delle organizzazioni dei datori di lavoro e delle associazioni imprenditoriali”) dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) rileva che oltre la metà delle economie mondiali si trova ad affrontare condizioni di governance che creano incertezze per le imprese e gli investimenti, evidenziando che i miglioramenti nella governance sono fragili e che i peggioramenti sono più comuni dei progressi.

Il rapporto, elaborato dall’Ufficio per le attività dei datori di lavoro dell’OIL, analizza le tendenze della governance in 208 paesi tra il 1996 e il 2024. I dati mostrano che, nonostante gli sforzi di riforma in corso, le prestazioni complessive sono cambiate poco nel tempo, con progressi disomogenei tra paesi e regioni.

Un panorama mondiale della governance diversificato

Le condizioni di governance variano ampiamente tra i paesi. Solo il 7,2 per cento delle economie opera in contesti che il rapporto classifica come “solidi”, caratterizzati da istituzioni forti e alta prevedibilità. All’altro estremo, oltre la metà (52,9 per cento) si trova ad affrontare condizioni che generano incertezza per le imprese e gli investimenti.

Nel complesso, i livelli medi globali di governance sono cambiati solo modestamente dalla metà degli anni ’90, riflettendo sia miglioramenti graduali sia arretramenti in diversi contesti.

Perché la governance è più facile da perdere che da guadagnare

Uno dei risultati centrali del rapporto è che i cambiamenti nella governance non sono simmetrici.

La governance è altamente persistente: i paesi che presentavano buone performance tre decenni fa tendono a mantenerle ancora oggi, mentre quelli con istituzioni più deboli hanno faticato a migliorare. Tuttavia, i cambiamenti che si verificano, hanno più probabilità di essere negativi che positivi. Il progresso è possibile, ma il declino è più comune. Quasi un terzo dei paesi con le migliori performance ha visto peggiorare la propria posizione.

La governance politica — inclusi responsabilità, stabilità e meccanismi di controllo del potere esecutivo — emerge come la dimensione più vulnerabile. I miglioramenti nella regolamentazione o nei quadri giuridici possono essere costruiti gradualmente, ma la stabilità politica e la responsabilità sono più esposte all’erosione, in particolare in contesti di polarizzazione, arretramento democratico o indebolimento dei meccanismi di controllo.

Il messaggio per i riformatori è che i progressi nella governance devono essere attivamente difesi e non possono essere dati per scontati.

Governance e investimenti

Il rapporto evidenzia un chiaro legame tra la qualità della governance e la capacità di un paese di attrarre investimenti.

I paesi con contesti di governance più solidi e prevedibili ricevono sistematicamente livelli più elevati di investimenti diretti esteri, anche tenendo conto delle tendenze mondiali e regionali.

La governance non è l’unico fattore. Anche la dimensione del mercato, le infrastrutture e le condizioni macroeconomiche svolgono un ruolo. Tuttavia, la governance svolge un ruolo fondamentale, determinando se altri vantaggi economici si traducono in investimenti sostenuti e creazione di posti di lavoro.

Le organizzazioni dei datori di lavoro come parte dell’ecosistema della governance

Il rapporto esamina inoltre le organizzazioni dei datori di lavoro e le associazioni imprenditoriali come attori istituzionali all’interno dei sistemi di governance.

Sulla base di nuovi dati provenienti da 166 organizzazioni in tutto il mondo, il rapporto introduce un Indice di governance delle associazioni imprenditoriali per valutare autonomia, governance interna e capacità organizzativa.

I risultati mostrano che l’indipendenza non si traduce necessariamente in influenza.

La maggior parte delle associazioni imprenditoriali ha raggiunto un grado significativo di indipendenza formale dal governo. Tuttavia, molte non dispongono della capacità necessaria per trasformare tale indipendenza in un’efficace attività di advocacy e in un coinvolgimento continuo nelle politiche pubbliche.
Questo divario è particolarmente marcato nelle economie in via di sviluppo ed emergenti, dove oltre l’83 per cento delle organizzazioni esaminate segnala capacità limitate.

Rafforzare la governance interna e la capacità operativa non è quindi una questione secondaria. È essenziale per garantire che la voce delle imprese sia ascoltata, che gli sforzi di riforma siano sostenuti e che i progressi nella governance si consolidino nel tempo.

Costruire una governance duratura

Il rapporto si conclude con una serie di principi chiari per le riforme.

Gli sforzi di riforma efficaci devono concentrarsi sulla dimensione più debole della governance piuttosto che su miglioramenti di facciata. Questi sforzi devono essere progettati per durare nel tempo, non per una visibilità a breve termine, e includere garanzie contro eventuali arretramenti.

Gli sforzi richiedono inoltre investimenti continui nelle istituzioni intermedie — comprese le organizzazioni dei datori di lavoro — che contribuiscono a sostenere e consolidare le riforme nel tempo.

Deborah France-Massin, Direttrice dell’Ufficio per le attività dei datori di lavoro dell’OIL, ha dichiarato: “La governance è alla base delle imprese sostenibili, del lavoro dignitoso e della crescita inclusiva. Costruire istituzioni solide richiede tempo e impegno, e i progressi possono essere fragili. Le organizzazioni dei datori di lavoro svolgono un ruolo chiave nel promuovere e nell’incarnare una buona governance.”

Rafforzare la governance per il lavoro dignitoso

Il rapporto rafforza la convinzione di lunga data dell’OIL secondo cui un dialogo sociale efficace, il lavoro dignitoso e lo sviluppo sostenibile dipendono tutti da istituzioni funzionanti e da una governance responsabile. Il rapporto invita a una rinnovata cooperazione tra governi, datori di lavoro e lavoratori per rafforzare i quadri istituzionali su cui si fondano mercati del lavoro resilienti e inclusivi.

Governance, hard to build, easy to erode: Global trends, business implications and the role of employer and business membership...
Governance: hard to build, easy to erode

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