Ecosistemi di produttività per il lavoro dignitoso
L’Italia mette a disposizione secoli di esperienza a favore dei settori del marmo e della pelle dell’Egitto
Attraverso la collaborazione in ambito multilaterale, l’Italia mette le sue competenze manifatturiere a disposizione dei settori industriali dell’Egitto per promuoverne la produttività e il lavoro dignitoso.
13 ottobre 2025
L’abilità manifatturiera italiana sta contribuendo a preparare il futuro di cruciali settori industriali dell’Egitto. Attraverso un partenariato tra l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) e l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), l’Italia sta condividendo competenze e innovazioni per migliorare la produttività e la sostenibilità dei settori della pelle e del marmo e per promuovere il lavoro dignitoso in Egitto, in linea con la strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile “Egitto Visione 2030” (Egypt Vision 2030).
Per approfondire questo partenariato, il progetto Ecosistemi di produttività per il lavoro dignitoso dell’OIL ha incontrato Dott. Tiberio Chiari, Direttore di AICS-Cairo.
Dalla tradizione all’industria moderna
Le industrie italiane del marmo e della pelle affondano le loro radici in secoli di artigianato e innovazione. Come da Tiberio Chiari: “La pelletteria è una componente di spicco della moda italiana nel mondo, e il marmo del distretto di Carrara è famoso per il suo utilizzo nel settore delle costruzioni. L’Italia coniuga competenze tecniche, tradizione artigianale e innovazione. La creazione di un distretto unisce e arricchisce questi tre aspetti, una visione che ha guidato l’Italia fin dal Medioevo”.
Negli ultimi anni, questa tradizione è stata trasferita progressivamente all’Egitto. In collaborazione con l’OIL - uno dei suoi principali partner del multilaterale - attraverso il programma Ecosistemi di produttività per il lavoro dignitoso, l’attenzione si è concentrata sui settori del marmo e della concia delle pelli. “L’OIL conil suo Programma SCORE (Supporto alle imprese competitive e responsabili) dedicato al miglioramento della produttività e delle condizioni di lavoro nelle piccole e medie imprese, è stato identificato come un attore fondamentale per migliorare i due settori produttivi e la gestione delle imprese, rafforzandone l’imprenditorialità e lo sviluppo delle risorse umane”, ha aggiunto Tiberio Chiari.
Grazie all’implementazione della metodologia SCORE dell’OIL, le imprese del settore della pelle e del marmo dell’Egitto stanno migliorando le relazioni interne, la produttività e la sicurezza sul lavoro, garantendo che la crescita economica si traduca in opportunità e condizioni di lavoro migliori per tutti.
L’innovazione come forza trainante
L’approccio italiano all’artigianato non si ferma al valore aggiunto ereditato dal passato. Esso si basa sul principio che la tradizione debba evolversi con l’innovazione. “L’innovazione è in stretta relazione con l’accesso al mercato e agli investimenti, ma anche all’evoluzione della stessa tradizione al fine di soddisfare la domanda internazionale. È un doppio binario che garantisce successo e partenariati forti”.
Il Direttore di AICS ha sottolineato che l’innovazione è cruciale: “Non possiamo pensare che si possano fare affari come si è fatto finora (business as usual). Il mondo si sta evolvendo e le città richiedono nuovi prodotti. Il rinnovamento del marchio e gli investimenti nel design sono cruciali anche per le industrie tradizionali. Oggi, quelle della pelle e del marmo non possono essere le stesse di cinque anni fa”.
L’innovazione dipende dall’evoluzione della tradizione per rispondere alla domanda internazionale. Oggi, le industrie della pelle e del marmo non possono essere le stesse di cinque anni fa.
Dott. Tiberio Chiari, Direttore di AICS-Cairo
La crescita industriale sostenibile
I distretti industriali sono da secoli una caratteristica distintiva del modello economico italiano. Tiberio Chiari ha spiegato che: “Il distretto è un modo per creare sinergie tra piccoli produttori, espandere l’innovazione e preservare l’assetto imprenditoriale. La loro governance non è solo privata, ma coinvolge anche le amministrazioni locali nella gestione del territorio, dell’ambiente, delle risorse e dei rifiuti”.
Questo modello sinergico genera ricchezza e benessere garantendo al contempo la tutela dei lavoratori. In settori come quello del marmo, il distretto consente inoltre l’applicazione delle leggi sul lavoro attraverso una governance condivisa tra pubblico e privato. “Questo è il modello italiano: promuovere la prosperità attraverso l’industria, con una struttura flessibile e in continua evoluzione che si adatta al tempo e alle nuove esigenze”, ha sottolineato Chiari.
Garantire la sostenibilità
Il modello italiano evidenzia come la sostenibilità dipenda dalla cooperazione tra imprenditori e lavoratori. Tiberio Chiari ha aggiunto: “Senza intesa tra imprenditori e lavoratori, non c’è sostenibilità. Le imprese non possono sopravvivere se non hanno impatto, e l’impatto include il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle famiglie. Questo è sancito dalla legislazione del lavoro e dal riconoscimento dei sindacati”.
I distretti continuano a rappresentare dei laboratori per sperimentare nuovi approcci nel rispetto dell’applicazione della legge. “Il modello distrettuale è il luogo in cui si genera apprendimento e buone pratiche per l’uso nazionale. È una piattaforma per sperimentare nuovi modi di produrre, innovare, riconoscere i diritti e utilizzare l’ambiente in modo sostenibile”.
Senza intesa tra imprenditori e lavoratori, non c’è sostenibilità. Le imprese non possono sopravvivere se non hanno impatto, e l’impatto include il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle famiglie.
Dott. Tiberio Chiari, Direttore di AICS-Cairo
Guardando al futuro: il Piano Mattei e Egitto Visione 2030
Le priorità dell’Italia per il futuro della cooperazione allo sviluppo sono guidate dal Piano Mattei per l’Africa, che pone l’accento sulla replicabilità e l’ampliamento dei modelli di successo.
Tiberio Chiari ha concluso sottolineando che: “Ciò che abbiamo fatto può essere replicato, diffuso e ampliato. Questo modello di governance, basato sull’applicazione delle leggi agli imprenditori e ai lavoratori, riguarda tutti i settori. Esso crea delle situazioni vantaggiose per tutti. Rispettare le leggi sull’ambiente e per i lavoratori rappresenta un costo, ma è essenziale per la sostenibilità. Questa è la visione italiana: fare impresa al meglio nel rispetto delle persone e dell’ambiente. Il Piano Mattei rafforza questa visione e si allinea con la strategia Egypt Vision 2030”.
Ciò che abbiamo fatto può essere replicato, diffuso e ampliato. Questo modello di governance, basato sull’applicazione delle leggi agli imprenditori e ai lavoratori, riguarda tutti i settori. Esso crea delle situazioni vantaggiose per tutti.
Dott. Tiberio Chiari, Direttore di AICS-Cairo
Attraverso il partenariato fra l’esperienza industriale italiana e il supporto alla cooperazione allo sviluppo dell’OIL si apportano conoscenze e competenze tecniche, modelli scalabili e un forte impegno per i diritti dei lavoratori e per la sostenibilità ai settori del marmo e della pelle in Egitto. Ciò sottolinea il sostegno dell’Italia e dell’OIL agli sforzi dell’Egitto a favore di settori industriali resilienti, del lavoro dignitoso e dello sviluppo sostenibile.
Mentre l’Italia e l’OIL continuano a collaborare nell’ambito del Piano Mattei e della strategia Egypt Vision 2030, il loro impegno comune per l’innovazione, il lavoro dignitoso e la sostenibilità sta contribuendo a costruire industrie più forti e più eque, dove tradizione e progresso vanno di pari passo.