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Reclutamento equo
Oggi, nell’economia globalizzata, i lavoratori sono sempre più alla ricerca di opportunità di lavoro al di fuori del proprio paese d’origine, alla ricerca di un lavoro dignitoso e di migliori condizioni di vita. Inoltre, milioni di lavoratrici e lavoratori migrano all’interno del proprio paese alla ricerca di un lavoro dignitoso.
Le agenzie per l’impiego pubbliche e private, quando adeguatamente regolamentate, svolgono un ruolo importante nel garantire un funzionamento efficiente ed equo dei mercati del lavoro, mettendo in contatto i posti di lavoro disponibili con lavoratori in possesso delle qualifiche adeguate. Tuttavia, desta preoccupazione il ruolo crescente di agenzie per l’impiego senza scrupoli, intermediari informali del lavoro e altri operatori che agiscono al di fuori del quadro giuridico e normativo e che sfruttano in particolare i lavoratori scarsamente qualificati.
Lanciata nel 2014 nell’ambito dell’appello del Direttore Generale dell’OIL per l’attuazione dell’Agenda per una migrazione equa, l’Iniziativa sul reclutamento equo mira a garantire che il lavoro non venga trattato alla stregua di una merce ma che esso promuova e garantisca i diritti umani, senza discriminazioni basate sul sesso, l'etnia, la nazionalità o sullo status giuridico.
La strategia per il 2021–2025
In continuità con la prima fase, la Strategia sul reclutamento equo per il periodo 2021–2025 si basa sulle norme internazionali del lavoro, sugli orientamenti globali sul reclutamento equo e sul dialogo sociale tra le istituzioni e gli attori del mercato del lavoro. La strategia coniuga questi strumenti con attività di sperimentazione e attuazione sul campo, come pure sulla condivisione di conoscenza e di informazioni. Essa viene attuata in stretta collaborazione con i governi, le organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori, il settore privato e altri attori chiave.
Visione
Le pratiche di reclutamento a livello nazionale e transfrontaliero sono basate sulle norme internazionali del lavoro, sono sviluppate attraverso il dialogo sociale e mirano a garantire la parità di genere. Tali pratiche:
- Sono trasparenti e regolate, monitorate e applicate in modo efficace;
- Proteggono i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, compresi i principi e i diritti fondamentali sul lavoro, e prevengono la tratta di esseri umani e il lavoro forzato; e
- Informano e rispondono efficacemente alle politiche sull'occupazione e alle esigenze del mercato del lavoro, anche ai fini di favorire una ripresa sostenuta e resiliente.
Missione
Sviluppare e diffondere conoscenze, promuovere i diritti, costruire capacità, favorire il dialogo sociale, riformare la legislazione e costruire partenariati per promuovere il reclutamento equo.
La strategia si basa su 4 pilastri:
- Pilastro 1 — Valorizzare, scambiare e diffondere la conoscenza a livello globale sui processi di reclutamento esistenti a livello nazionale e internazionale
- Pilastro 2 — Migliorare le leggi, le politiche e la loro applicazione per promuovere il reclutamento equo
- Pilastro 3 — Promuovere il commercio equo e pratiche commerciali corrette
- Pilastro 4 — Responsabilizzare e proteggere i lavoratori
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