Cina: è la fine del modello di produzione basato sui salari bassi?

Secondo i dati dell’ultimo Rapporto globale sui salari dell’ILO, i modelli produttivi come quello cinese che fino ad oggi sono riusciti a produrre beni a prezzi contenuti grazie ai salari ridotti sembrano destinati a cambiare visto il drastico incremento generale dei salari.

Articolo | 14 dicembre 2012
I salari (*) in Cina sono più che triplicati tra il 2000 e il 2010, provocando speculazioni sulla possibile fine dell’era della manodopera cinese a basso costo.
I dati si riferiscono principalmente alle imprese pubbliche, note come unità urbane, ma studi indipendenti mostrano che anche nelle piccole e medie imprese private i salari sono in crescita, sebbene i livelli di remunerazione rimangano inferiori rispetto a quelli del settore pubblico.

I salari nelle unità urbane hanno registrato un aumento medio annuale a due cifre nel corso dell’intero decennio”
« I salari nelle unità urbane hanno registrato un aumento medio annuale a due cifre nel corso dell’intero decennio », ha affermato Sangheon Lee, uno dei co-autori del Global Wage Report dell’ILO per il 2012/2013.
« La crescita dei salari riguarda tutte le categorie, dalle persone che lavorano nei ristoranti agli impiegati. Gli stipendi più alti sono quelli del settore finanziario e del settore pubblico, nei quali gli impiegati ricevono una retribuzione particolarmente elevata ».

Trasformazione economica


La rapida crescita dei salari è indice di uno spostamento nella politica di governo verso la creazione di una economia più bilanciata e sostenibile, meno dipendente dalle esportazioni.

« La crisi economica in Europa sta influenzando anche la Cina, provocando serie preoccupazioni. Si tratta di trovare il giusto equilibrio tra le esportazioni e il consumo interno. È rischioso basare tutto sulle esportazioni », ha spiegato Lee.

Si tratta di trovare il giusto equilibrio tra le esportazioni e il consumo interno. È rischioso basare tutto sulle esportazioni”
Il piano quinquennale 2011-2015 del Governo si è prefissato di raddoppiare i redditi da salario come parte di una strategia per riequilibrare l’economia. Dal 2003, peraltro, si sono verificati aumenti dei salari minimi in tutta la Cina.

Sono intervenuti anche altri fattori, compresa la forte domanda di lavoratori qualificati e non, così come i cambiamenti demografici: la politica cinese del figlio unico determinerà una riduzione della forza lavoro entro il 2015 che, a sua volta, incrementerà la domanda, la competitività e i salari dei lavoratori.

Le misure di stimolo del Governo dirette alle aree rurali e l’abolizione della tassa agricola hanno prodotto aumenti salariali anche nel settore dell’agricoltura, sebbene il divario salariale tra lavoratori urbani e rurali, per quanto stia diminuendo, persiste ancora.

Ritardi salariali


Benché in Cina i salari stiano crescendo con rapidità, la base di partenza era molto bassa, pertanto le entrate dei lavoratori rimangono ancora molto indietro rispetto a quelle dei lavoratori nei paesi sviluppati.

Ad esempio, nel 2010, i redditi mensili medi negli Stati Uniti si aggiravano intorno ai 3.300 $. In Cina, oscillavano dai 250 $ del settore privato, ai 440 $ delle imprese statali. Se queste cifre venissero messe a confronto con il reddito statunitense, tenendo conto del costo della vita inferiore in Cina, si otterrebbe una forbice tra circa i 400 $ e i 710 $ al mese.

Salari più alti significano spesso prodotti più costosi. Tuttavia, a fronte di un potere d’acquisto sempre maggiore dei consumatori cinesi, gli investitori stranieri cominciano a considerare la Cina come il mercato potenzialmente più grande del mondo.

È inoltre probabile i prodotti più cari e i salari più alti in Cina esercitino un impatto anche negli altri paesi della regione, ha dichiarato l’analista dell’ILO, Chang-Hee Lee.

« Se le imprese in cerca di produzione a basso costo si spostassero dalla Cina, questa potrebbe essere un’opportunità per i paesi meno sviluppati della regione. Confidiamo che la delocalizzazione delle imprese verso paesi meno costosi determini un aumento dei salari dei lavoratori di questi ultimi, che può verificarsi, tuttavia, solo in presenza di istituzioni del mercato del lavoro efficaci », ha dichiarato.

Allo stesso tempo, alcune marche di fascia alta hanno iniziato a stabilire fabbriche in Cina, a testimonianza dell’importanza di un insieme di fattori nel determinare l’attrattiva degli investimenti.

Sebbene la trasformazione economica abbia migliorato le condizioni di molti cinesi, permangono le preoccupazioni sul divario sempre più ampio tra i diversi settori economici, il settore pubblico e il privato, all’interno delle industrie e tra le comunità migranti e urbane.

« Prima delle riforme, i salari erano bassi per tutti allo stesso modo », ha dichiarato Lee. « Con la crescita economica, alcuni hanno ottenuto benefici maggiori di altri ».

(*) I salari al netto dell’inflazione, altrimenti noti come salari reali medi.