Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia

Il diritto di essere se stessi nei luoghi di lavoro

«Oggi, in questa giornata internazionale, vorrei sottolineare l’importanza fondamentale della giustizia sociale e del lavoro dignitoso come elemento chiave per la salute mentale positiva e il benessere delle persone LGBT e come espressione essenziale dei diritti LGBT», dice il Direttore Generale Guy Ryder.

17 maggio 2016

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Quest’anno, il tema della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia è la salute mentale e il benessere. Un tema particolarmente importante, esattamente 26 anni dopo che l’Organizzazione Mondiale delle Sanità ha eliminato l’omosessualità dall’elenco delle malattie psichiatriche. Questa decisione è stata il punto di svolta che ha segnato l’inizio di molti sviluppi positivi i LGBT1: in effetti, oggi, oltre 60 Stati membri dell’ILO hanno esplicitamente vietato le discriminazioni sul lavoro in funzione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.

Le ricerche intraprese dall’ILO e da altre agenzie indicano che la stragrande maggioranza dei lavoratori LGBT tengono segreto il proprio orientamento sessuale, e che ciò è spesso causa di stress, depressione e perdita di produttività. Le persone che a lavoro hanno dichiarato il loro orientamento sessuale o di genere sono meno soggette all’ansia, depressione o esaurimento. Un fattore centrale nella decisione di rendere noto l’orientamento sessuale o di genere é rappresentato dai luoghi di lavoro che implementano politiche sulla diversità e l’inclusione in maniera proattiva..

Nel settembre 2015, l’ILO e altre organizzazioni delle Nazioni Unite hanno pubblicato la dichiarazione congiunta: «Porre fine alla violenza e alle discriminazioni contro lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersex». La dichiarazione inizia con l’affermazione semplice ma forte: «Tutte le persone hanno pari diritto a vivere liberi da violenza, persecuzioni, discriminazioni e stigma».
La comunità globale ha ulteriormente rafforzato il suo impegno a combattere tutte le forme di discriminazione, con l’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile la quale si basa sul principio che «nessuno venga lasciato indietro». L’Agenda contiene un chiaro mandato per la promozione dei diritti dei lavoratori LGBT.

Nonostante i progressi conseguiti dal 1990, persiste in diversi paesi e luoghi di lavoro la deplorevole idea che il fatto di essere LGBT costituisca una «malattia» che va curata. La stigmatizzazione o il considerare i lavoratori LGBT come malati per il semplice fatto di essere loro stessi deve appartenere al passato.

L’ILO attraverso il suo mandato in favore della giustizia sociale promuove l’occupazione in condizioni di libertà, equità, sicurezza e dignità umana per tutti i lavoratori.

In occasione di questa giornata internazionale, vorrei evidenziare l’importanza fondamentale della giustizia sociale e del lavoro dignitoso come elemento chiave per la tutela della salute mentale, del benessere e dei diritti dei lavoratori LGBT.

1 LGTB è l’acronimo di lesbiche, gay, bissessuali e transgender.