Vertice su lavoro e sviluppo in Africa

Il Direttore Generale dell’OIL, Gilbert Houngbo, ha partecipato alla conferenza internazionale “Laying the groundwork for jobs in Africa” (Porre le basi per la creazione di lavoro in Africa), organizzata dalla Banca d’Italia e dalla Banca mondiale a Roma il 4 marzo 2026.

4 marzo 2026

Dal dibattito è emerso con chiarezza che la sfida globale non è la mancanza di forza lavoro, ma la carenza di posti di lavoro, in particolare nei Paesi in via di sviluppo. Nei prossimi dieci anni saranno necessari centinaia di milioni di posti di lavoro aggiuntivi per supportare i tanti giovani che si affacceranno al mondo del lavoro, soprattutto nel continente africano. La capacità di creare occupazione su larga scala sarà determinante per trasformare questa dinamica demografica in un’opportunità di crescita, evitando al contempo rischi di instabilità economica e sociale.

La conferenza ha evidenziato che la creazione di lavoro richiede un approccio integrato, basato su infrastrutture adeguate, sviluppo delle competenze, accesso ai finanziamenti e istituzioni solide. In questo contesto, è stato sottolineato il ruolo chiave dell’allineamento tra investimenti in capacità produttiva — come energia, trasporti e capitale umano — e riforme del contesto normativo, necessarie per attrarre investimenti e sostenere un’occupazione di qualità.

Durante il suo intervento, il Direttore Generale Houngbo ha sottolineato l’importanza di favorire la creazione di lavoro, al fine di contribuire alla crescita economica, alla riduzione della povertà e alla coesione sociale. Il successo di iniziative e della collaborazione tra governi, settore privato e altri attori dipenderà non solo dal numero ma dalla qualità dei posti di lavoro creati.

Particolare attenzione è stata dedicata all’impatto delle trasformazioni tecnologiche, inclusa l’intelligenza artificiale, che sta ridefinendo la domanda di lavoro. Se da un lato queste innovazioni offrono opportunità di aumento della produttività, dall’altro richiedono politiche mirate per garantire che i benefici si traducano in più e migliori posti di lavoro, evitando un aumento delle disuguaglianze.

È emersa inoltre l’importanza di rafforzare la collaborazione tra settore pubblico, istituzioni internazionali e settore privato. L’integrazione di risorse pubbliche, competenze tecniche e capitali privati è stata indicata come elemento essenziale per ridurre i rischi degli investimenti e generare impatti concreti sull’economia reale.

Il confronto ha anche richiamato il ruolo del Piano Mattei per l’Africa, quale iniziativa volta a promuovere partenariati basati su impegno e responsabilità condivise, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo sostenibile e la creazione di lavoro nel continente africano.

Nel complesso, la conferenza ha ribadito che affrontare le pressioni demografiche e le trasformazioni in atto richiede azioni coordinate, impegno di lungo periodo e politiche capaci di coniugare crescita economica, inclusione sociale e lavoro dignitoso.

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