9–11 marzo 2026
Stati generali dell’economia dedicati al futuro del lavoro e dello sviluppo sostenibile a San Marino
Dal 9 all’11 marzo il governo della Repubblica di San Marino ha organizzato la prima edizione degli Stati generali dell’economia, un evento internazionale dal titolo “Prospettive e sfide dell’economia del futuro”, promosso dalla Segreteria di Stato per il Lavoro e dalla Segreteria di Stato per l’Industria.
11 marzo 2026
L’evento ha permesso ai rappresentati di istituzioni, parti sociali e attori economici di confrontarsi sulle strategie per il futuro del modello di sviluppo di San Marino. Mosso dall’obiettivo di definire una strategia condivisa volta a rafforzare la competitività, la sostenibilità e la qualità dell’occupazione, il dibattito si è concentrato sulle priorità strategiche, incluso in materia di rafforzamento della competitività del sistema economico, attrazione di investimenti, supporto all’innovazione e alla coesione sociale.
I lavori hanno affrontato temi chiave quali la transizione demografica e ecologica, l’impatto dello sviluppo dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, l’innovazione industriale e la valorizzazione dei settori tradizionali.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle dinamiche del mercato del lavoro, con attenzione alla partecipazione, alla qualità dell’occupazione e alla capacità di el sistema di rispondere al cambiamentoi cambiamenti demografici. In particolare, è emersa l’esigenza di valorizzare tutte le componenti della forza lavoro e di adattare le politiche del lavoro attive e i sistemi di protezione sociale a un contesto in evoluzione.
Un tema trasversale emerso con forza è stato l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro non solo in termini di rischi ma anche di condizioni abilitanti delle trasformazioni del lavoro da governare in modo coerente con i principi del lavoro dignitoso.
Nel suo intervento, il Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino ha evidenziato come l’intelligenza artificiale possa essere una leva importante per la produttività e l’innovazione, ma ha anche sottolineato che gli effetti sul lavoro dipendono dalla governance e dalle politiche adottate per minimizzare i rischi e massimizzare i benefici legati allo sviluppo e applicazione al mondo del lavoro. Quando progettata con un approccio incentrato sulla persona e gestita con il controllo dell’essere umano (human in command), l’intelligenza artificiale contribuisce a promuovere il progresso senza compromettere i diritti fondamentali, la qualità dell’occupazione e la sicurezza del lavoro. Ciò richiede un quadro normativo capace di garantire trasparenza, equità e responsabilità nell’uso delle tecnologie; investimenti in competenze e apprendimento continuo; e sistemi di protezione sociale adeguati.
Il dialogo sociale tra governi, imprese e lavoratori è essenziale per orientare l’adozione dell’intelligenza artificiale in modo inclusivo e sostenibile. In questo senso, l’intelligenza artificiale rappresenta non solo una leva di modernizzazione economica, ma anche un banco di prova per la capacità delle istituzioni di coniugare progresso tecnologico, inclusione sociale e sostenibilità del lavoro.
Nel complesso, gli Stati generali hanno delineato una visione orientata a coniugare crescita economica, innovazione e inclusione, posizionando San Marino come un possibile laboratorio di sperimentazione di politiche integrate per affrontare le transizioni in atto.
Durante la sessione dell’11 marzo sono state delineate le priorità strategiche che orienteranno le future politiche economiche e occupazionali del paese. Queste priorità sono riassunte nel documento conclusivo della prima edizione degli Stati generali dell’economia.
Infine, il confronto ha evidenziato l’importanza di una governance condivisa delle trasformazioni, fondata sul dialogo tra istituzioni, imprese e lavoratori, nonché sull’adozione di strumenti normativi flessibili capaci di accompagnare l’innovazione senza compromettere le tutele.
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