Lavoratrici e lavoratori domestici
Nuovo contratto collettivo per il settore domestico: più tutele per il lavoro di cura
1 novembre 2025
Dal 1° novembre 2025 è in vigore il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per la cura in ambito domestico. Firmato da DOMINA e Fidaldo per le organizzazioni datoriali e da Filcams CGIL, Fisascat CISL, UILTuCS e Federcolf per i sindacati, il CCNL segna un passo importante sia sul piano normativo che economico, introducendo misure per rafforzare le tutele e migliorare la qualità del lavoro domestico.
Oltre alle disposizioni contrattuali già previste sul congedo retribuito per malattia, il nuovo accordo estende alcuni diritti non riconosciuti dalla legge ai lavoratori domestici, colmando parzialmente il divario esistente rispetto ai diritti di lavoratrici/tori degli altri settori economici, in linea con le disposizioni della Convenzione OIL sulle lavoratrici e lavoratori domestici, 2011 (n. 189). Tra le novità si annoverano alcune tutele sulla genitorialità, come il congedo di paternità di dieci giorni, l’estensione del congedo di maternità (periodo di comporto) e il diritto a congedi retribuiti per assistere familiari malati o con disabilità.
Sul piano economico, è previsto un aumento di 100 euro lordi della scala salariale distribuito durante il periodo di applicazione del contratto (1° novembre 2025 – 31 ottobre 2028) e un incremento di quasi tre volte dell’indennità mensile per coloro che hanno ottenuto la certificazione di formazione o di competenze da Ebincolf, l’ente bilaterale per il settore del lavoro domestico.
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