Riunione dei Ministri dell’UE per l’Occupazione e gli Affari sociali
Il Direttore Generale dell’OIL invita a porre il lavoro equo al centro della giustizia sociale
Su invito della Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione Europea, il Direttore Generale dell’OIL è intervenuto alla riunione informale dei Ministri dell’UE per l’Occupazione e gli Affari sociali, sottolineando la necessità di promuovere la giustizia sociale e il lavoro equo quali fondamenti della coesione sociale e investimento nella stabilità e prosperità a lungo termine dei paesi.
13 febbraio 2026
BRUXELLES (Notizie OIL) — Intervenendo alla riunione informale dei Ministri per l’Occupazione e gli Affari sociali (EPSCO), il Direttore Generale dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), Gilbert F. Houngbo, ha invitato i Ministri, i rappresentanti delle istituzioni dell’UE e le parti sociali europee a porre il lavoro equo al centro della giustizia sociale, elemento essenziale per la sicurezza economica, la coesione sociale e la pace.
Nel suo intervento alla sessione plenaria di apertura dell’EPSCO informale, il Direttore Generale ha avvertito che il persistere delle disuguaglianze di genere, la povertà lavorativa e gli ostacoli all’accesso all’occupazione richiedono un’azione urgente. “La giustizia sociale e il lavoro equo sono il fondamento della coesione sociale e un investimento nella stabilità e prosperità a lungo termine dei paesi”, ha dichiarato.
La riunione, incentrata su “Politiche occupazionali e sociali eque, inclusive e orientate al futuro”, è stata organizzata e presieduta dalla Presidenza cipriota del Consiglio dell’UE.
Sebbene le politiche dell’UE, ancorate al Pilastro europeo dei diritti sociali, riflettano i quattro pilastri dell’Agenda dell’OIL del lavoro dignitoso, permangono sfide significative. È necessaria un’azione urgente per affrontare il persistere delle disuguaglianze di genere, in particolare il divario retributivo; le barriere all’occupazione — soprattutto per giovani, migranti e persone con disabilità — e la povertà lavorativa, che colpisce milioni di persone.
Il Direttore Generale Houngbo ha sottolineato che il lavoro equo deve basarsi sulle norme internazionali del lavoro e ha esortato l’Europa a completare la ratifica delle due convenzioni fondamentali dell’OIL in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la Convenzione n. 155 e la Convenzione n. 187.
Il Direttore Generale ha accolto con favore il rinnovato impegno dell’UE sulla qualità del lavoro per promuovere un’occupazione equa, compreso il rafforzamento di una protezione sociale adeguata, salari equi, opportunità di sviluppo delle competenze e la riduzione delle disuguaglianze.
Di fronte all’aumento del costo della vita e al persistere della povertà, il Direttore Generale ha sostenuto che salari adeguati al costo della vita sono essenziali per promuovere la giustizia sociale, richiamando il recente accordo tripartito dell’OIL sull’importanza di conseguire salari dignitosi. Ha inoltre menzionato la Direttiva dell’UE sui salari minimi adeguati (2022) e la sua conferma da parte della Corte di giustizia dell’Unione Europea lo scorso novembre quale contributo importante a tale obiettivo.
Riferendosi ai cambiamenti strutturali in Europa, il Direttore Generale ha affermato che le trasformazioni demografiche e le transizioni verde e digitale sono necessarie e urgenti, e che politiche mirate sono fondamentali per garantire che tali transizioni siano giuste e sostenibili. In assenza di interventi deliberati, ha spiegato, aumenteranno i rischi di esclusione, di disparità regionali e di resistenze sociali.
Egli ha quindi ribadito l’importanza di promuovere il lavoro equo e transizioni giuste per assicurare che la trasformazione economica sia socialmente sostenibile, sottolineando che il dialogo sociale è indispensabile per elaborare politiche efficaci e mantenere la fiducia nei periodi di cambiamento. «I paesi dotati di solidi sistemi di dialogo sociale sono generalmente meglio preparati a gestire gli shock e a realizzare una ripresa inclusiva», ha aggiunto.
Il Direttore Generale ha inoltre richiamato la Coalizione mondiale per la giustizia sociale, istituita due anni fa, quale tappa fondamentale per promuovere la giustizia sociale a livello internazionale, ringraziando i governi dell’UE per il loro sostegno e osservando che la maggior parte degli Stati membri dell’UE è ormai partner dell’iniziativa.
In conclusione, il Direttore Generale ha incoraggiato i Ministri a riaffermare il loro impegno a favore della giustizia sociale, della resilienza democratica e della prosperità condivisa, nello spirito della Dichiarazione di Doha sulle politiche, che rinnova l’impegno mondiale per lo sviluppo sociale e la cooperazione.
Il Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale di Cipro, Marinos Moushouttas, ha ringraziato l’OIL per il sostegno fornito alla riunione e per aver garantito che il dialogo si svolga sulla base delle norme internazionali, nel rispetto della giustizia sociale.
Global Coalition for Social Justice