Due incontri regionali sottolineano l’importanza del dialogo sociale per garantire transizioni giuste in Europa e Asia centrale
Governi e rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro di tutta Europa e Asia centrale si sono incontrati online per esplorare come il dialogo sociale possa garantire transizioni digitali e verdi giuste e inclusive.
8 ottobre 2025
GINEVRA/ONLINE (Notizie OIL) — Rappresentanti dei governi e delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro di oltre 22 paesi in Europa e Asia centrale si sono incontrati con esperti del mondo accademico e delle Nazioni Unite per discutere su come garantire che le transizioni digitali e verdi delle economie e dei mercati del lavoro siano giuste, inclusive e basate sul dialogo sociale.
I due incontri regionali virtuali, organizzati dall’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) e facilitati dal Centro internazionale di formazione dell’OIL di Torino, dal 30 settembre al 3 ottobre, hanno sottolineato che il dialogo sociale non serve solo a determinare le politiche ma costituisce anche un fondamento della partecipazione democratica e del consenso sociale in un momento di rapida trasformazione.
L’Incontro tripartito regionale di condivisione delle conoscenze sul dialogo sociale ha sottolineato l’importanza di rafforzare i meccanismi del dialogo sociale, sostenuti dalla libertà sindacale e dalla contrattazione collettiva. Mentre l’innovazione digitale rimodella i settori industriali e l’azione per il clima guida il cambiamento strutturale, i partecipanti hanno sottolineato la necessità di quadri di dialogo solidi, adattabili e resilienti per aiutare le imprese, i lavoratori e i mercati del lavoro ad affrontare queste trasformazioni in corso in modo equo e inclusivo.
Il dialogo sociale è fondamentale per garantire relazioni industriali solide e sane, che sono a loro volta un prerequisito essenziale per lo sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro.
Blaise Matthey, Vicepresidente europeo dell’Organizzazione internazionale dei datori di lavoro (IOE) per l’Europa e l’Asia centrale
I partecipanti hanno presentato esperienze nazionali e buone pratiche che illustrano come il dialogo sociale abbia permesso di formulare risposte inclusive alla digitalizzazione e ai cambiamenti ambientali. Tra gli esempi figurano i processi tripartita di determinazione dei salari in Bulgaria e il coordinamento nazionale per le transizioni lavorative inclusive in Uzbekistan. Questi casi hanno dimostrato come il dialogo promuova l’adattabilità e l’equità nella gestione del cambiamento.
La giustizia sociale e la pace diventano un obiettivo raggiungibile qualora funzioni un autentico dialogo sociale.
Anton Leppik, Segretario esecutivo del Consiglio regionale paneuropeo della Confederazione sindacale internazionale (ITUC-CIS)
I relatori hanno inoltre chiesto il rafforzamento delle capacità istituzionali, una più ampia partecipazione e un migliore condivisione delle conoscenze tra paesi per garantire che il dialogo sociale rimanga un pilastro fondamentale delle transizioni eque e sostenibili.
L’Incontro regionale sull’integrazione delle politiche di transizione giusta nei contributi determinati a livello nazionale attraverso il dialogo sociale si è concentrato sull’integrazione dei principi di transizione giusta nelle strategie nazionali per il clima. Le discussioni hanno fatto il punto sugli sviluppi della COP29 di Baku e hanno guardato alla COP30 di Belém, sottolineando il potenziale della cooperazione regionale Sud-Sud e triangolare.
I partecipanti hanno sottolineato che il raggiungimento di una transizione giusta è una responsabilità condivisa che richiede il coinvolgimento attivo dei governi, lavoratori, datori di lavoro e della società nel suo complesso. Il dialogo sociale è stato riconosciuto come fondamentale per proteggere i gruppi vulnerabili e garantire che le voci dei lavoratori e delle comunità più colpite dai cambiamenti climatici siano ascoltate.
L’incontro ha inoltre sottolineato che produttività, sostenibilità ambientale e lavoro dignitoso devono andare di pari passo. Investire nelle competenze e nella riqualificazione per lavori verdi e sostenere le micro, piccole e medie imprese sono stati identificati come misure essenziali per promuovere transizioni giuste e inclusive. I costituenti tripartiti di Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia hanno inoltre presentato diagnosi nazionali sull’occupazione sviluppate con il supporto della Società tedesca per la cooperazione internazionale (GIZ).
Questi incontri regionali di condivisione delle conoscenze hanno fornito una piattaforma essenziale per i costituenti tripartiti per scambiare esperienze e identificare soluzioni pratiche per garantire transizioni socialmente giuste basate sul dialogo sociale.
Beate Andrees, Direttore regionale dell’OIL per l’Europa e l’Asia centrale