60th anniversary of the Universal Declaration of Human Rights

Dal Vaticano, il Direttore Generale dell’ILO lancia un appello al G20 per contrastare le conseguenze sociali della crisi economica mondiale

Nel suo intervento in Vaticano in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, Juan Somavia, Direttore Generale dell’ILO, ha lanciato un appello ai leader del G20 per « contrastare le conseguenze sociali della crisi economica mondiale »

10 dicembre 2008

Nel suo intervento in Vaticano in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, Juan Somavia, Direttore Generale dell’Ufficio Internazionale del Lavoro, ha lanciato un appello ai leader del G20 per « contrastare le conseguenze sociali della crisi economica mondiale »:

« Oggi, in questa sede, per rispondere alla crisi, esorto le istituzioni governative preposte a trovare un accordo rapido per una iniziativa politica coerente e di ampia portata, che includa le organizzazioni internazionali responsabili in materia di finanza, commercio, sviluppo e mercato del lavoro, e che rafforzi le politiche e i programmi a favore della creazione di occupazione, della protezione sociale, delle reti di solidarietà o di altre misure necessarie ».

Juan Somavia avverte « le tensioni sociali in fermento si espanderanno » e aggiunge: « La gente si chiede perché i miliardi appaiono improvvisamente quando si tratta di salvare l’economia finanziaria mentre ci sono così pochi fondi disponibili per affrontare la povertà, la disoccupazione, la mancanza di accesso ad una protezione sociale di base. Dove è finito il senso di giustizia sociale e la correttezza nelle regole del gioco? »

» Esistono gli strumenti politici e le istituzioni per rispondere in maniera globale alla crisi globale? Il nostro sistema multilaterale non funziona adeguatamente. Non produce le politiche coerenti di cui abbiamo bisogno oggi. Si avverte la necessità profonda di creare istituzioni diverse per una nuova governance mondiale non più basata su una comunità internazionale di governi che ha creato centri decisionali paralleli, con degli esiti a volte contraddittori, ma fondata su una comunità globale che includa una molteplicità di attori e che possa andare anche oltre i governi ».

Considerando i legami che esistono tra la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la dottrina sociale della Chiesa e la Costituzione dell’ILO, Juan Somavia osserva che « in tutti e tre i casi, si tratta fondamentalmente di come trasformare i valori in politiche e le politiche in azione. Diventa così possibile organizzare società rispettose della dignità delle persone ».

Juan Somavia ha inoltre ricordato che l’ILO ha riassunto « nel concetto di lavoro dignitoso le speranze e le aspirazioni delle persone ad avere una vita densa di significato » ed ha aggiunto che: « Il messaggio del lavoro dignitoso è stato ascoltato dal mondo politico e dalle persone, ed è diventato un obiettivo mondiale sostenuto da dichiarazioni politiche in tutte le regioni del mondo nonché dall’intero sistema delle Nazioni Unite ».

« È arrivato il momento di far sentire nuovamente le nostre voci e di parlare senza mezzi termini dei problemi che stiamo affrontando. Sarebbe peggio non aver l’audacia di difendere i nostri valori. Dobbiamo scegliere dei dirigenti e creare delle istituzioni che abbiano fiducia nella capacità delle persone di inventare il proprio futuro e di essere realmente artefici del proprio destino ».