Conferenza di presentazione dei risultati dell’indagine sul lavoro di cura non retribuito in Italia

2 ottobre 2025

Una donna e un uomo seduti al tavolo dei relatori di una sala conferenza.
© OIL
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Federica Gasparrini, Presidente di Federcaslinghe, e Gianni Rosas, Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino.

ROMA (Notizie OIL) — Il 2 ottobre 2025 presso la sede dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino sono stati presentati i risultati principali dell’indagine sul lavoro di cura non retribuito in Italia di OIL e Federcasalinghe.

Basandosi sulle risoluzioni internazionali per la rilevazione del lavoro di cura non retribuito all’interno delle indagini delle forze di lavoro e sul lavoro dignitoso nell’economia della cura, l’indagine arricchisce e aggiorna le informazioni sulle caratteristiche di lavoratrici e lavoratori, sui carichi di lavoro e i tempi dedicati alle diverse attività di cura, sulle mansioni e le competenze, sul valore attribuito a questo tipo di lavoro sia da chi lo svolge che dalla società e sulla relazione tra lavoro di cura non retribuito e quello retribuito. Con la prospettiva di identificare interventi di supporto in un contesto demografico caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione, per la prima volta sono state raccolte informazioni sulle prospettive future di coloro che svolgono un lavoro di cura non retribuito in Italia, sulla condizione e bisogni dei caregiver e sulle misure ritenute utili per il passaggio al lavoro retribuito.

Il rapporto con i messaggi principali dell'indagine fa luce sul valore nascosto del lavoro di cura in Italia. Esso indica che:

  • Oltre il 70 per cento del lavoro di cura non retribuito in Italia è svolto dalle donne;
  • Una stima del valore monetario del lavoro di cura non retribuito aggiungerebbe una fetta del 26 per cento al valore annuale del prodotto interno lordo italiano;
  • Anche se poco valorizzato e spesso invisibile, l’ammontare totale di ore lavorate in un anno è di gran lunga superiore al totale delle ore di lavoro retribuite;
  • L’Italia è il secondo paese UE dopo il Portogallo per il numero di ore giornaliere (5,06) dedicato dalle donne al lavoro non retribuito, mentre è il terzo paese dopo il Portogallo e la Grecia per il divario orario di genere con un tempo dedicato dalle donne maggiore di 2,34 volte rispetto a quello degli uomini (2,13 ore giornaliere);
  • Per quasi i tre quarti delle donne e il 60 per cento degli uomini, la decisione di intraprendere il lavoro di cura non retribuito deriva da uno stato di necessità piuttosto che da una scelta;
  • Il 63,4 per cento di intervistate e il 42,6 per cento di intervistati riteneva che avrebbe svolto tale lavoro in maniera temporanea ma continua a svolgerlo anche dopo 13 anni (effetto trappola);
  • Una proporzione importante di lavoratrici di cura provvede simultaneamente ai bisogni di cura di due generazioni: figli e genitori (effetto sandwich). Il 60 per cento di queste lavoratrici ha un’età compresa tra i 30 e i 59 anni;
  • I caregiver sono soprattutto donne di età superiore ai 60 anni;
  • Oltre il 40 per cento dei caregiver dedica 55 ore e più alla settimana al lavoro di cura e molte/i di loro sono esposte/i a sindrome da stress, burnout, ansia e depressione;
  • Degli oltre 3,2 milioni di italiane/i che affermano di essere fuori dal mercato del lavoro perché si prendono cura di un familiare, la quasi totalità (o il 95,1 per cento) è donna. Gli uomini che rinunciano ad un’occupazione retribuita per la cura dei familiari sono 149.000;
  • Il supporto che sarebbe necessario alle persone che si occupano di cura non retribuita riguarda i servizi di assistenza all’infanzia (42 per cento supporto finanziario e 41,7 per cento accesso a servizi pubblici gratuiti), il supporto finanziario per l’assistenza di adulti e anziani non autosufficienti (33,2 per cento) e una maggior condivisione dei carichi di cura all’interno del nucleo familiare (20,9 per cento).

Durante la conferenza, le/i rappresentati del governo e delle parti sociali hanno discusso le opzioni per una maggiore valorizzazione del lavoro di cura non retribuito e per la tutela di milioni di persone che svolgono questo lavoro. Il Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino ha ricordato l’impegno dell’Italia e degli altri paesi europei a sviluppare e attuare dei piani e delle misure nazionali in linea con la Risoluzione OIL sul lavoro dignitoso nell’economia della cura del 2024 e con la Strategia europea per la cura del 2022.

Il lavoro di cura non retribuito in Italia. Risultati dell’indagine OIL-Federcasalinghe: Messaggi principali
Copertina Il lavoro di cura non retribuito in Italia (OIL-Federcasalinghe). Messaggi principali

Il lavoro di cura non retribuito in Italia. Risultati dell’indagine OIL-Federcasalinghe: Messaggi principali

Presentazione dei risultati principali dell’indagine
Copertina Presentazione dei risultati principali dell’indagine

Presentazione dei risultati principali dell’indagine