Filippine: Tifone Haiyan
Tifone Haiyan: programma di emergenza sull’occupazione per aiutare la ricostruzione nelle Filippine
L’ILO partecipa allo sviluppo di un piano di emergenza sull’occupazione nell’ambito dell’appello lanciato dalle Nazioni Unite per la raccolta di 301 milioni di dollari.
15 novembre 2013
GINEVRA — L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sta lavorando con il governo, le imprese e i lavoratori delle Filippine per mettere a punto un programma di emergenza per aiutare i circa 3 milioni di persone che hanno perduto tutti i loro beni a causa del tifone Haiyan.
«La perdita di vite umane e l’entità della distruzione ci lasciano senza parole, milioni di persone sono nella più totale disperazione», ha dichiarato il Direttore Generale dell’ILO, Guy Ryder. «Hanno bisogno di cibo, acqua, case, cure mediche — e hanno bisogno di iniziare a ricostruire le loro vite il prima possibile. Stiamo lavorando con il governo e le parti sociali delle Filippine e con le altre agenzie ONU, per aiutare le comunità colpite dalla tragedia e chiediamo alla comunità internazionale e tutte le persone di essere generose nel loro sostegno».
L’ILO sta lavorando per sviluppare programmi sull’occupazione e di «denaro per lavoro» (cash-for-work) nell’ambito dell’appello lanciato dalle Nazioni Unite per la raccolta di 301 milioni di dollari in soccorso della popolazione filippina.
Secondo le prime stime, circa 3 milioni di persone hanno perduto, temporaneamente o permanentemente, tutti i loro averi. Alcuni non potranno più tornare al proprio lavoro. Tra questi, il 44% sono lavoratori vulnerabili — perlopiù contadini, pescatori e operatori dell’economia informale.
Molte infrastrutture, come le strade che collegano le fattorie ai mercati, i siti per l’attracco dei pescherecci e i sistemi d’irrigazione dei campi, sono andati distrutti o sono bloccati dai detriti e c’è bisogno di risanarli urgentemente.
Il programma dell’ILO di risposta alle catastrofi darà la priorità a quei lavori che possono contribuire alla ricostruzione delle infrastrutture comunitarie, tra cui i mercati locali, le strade, i canali di drenaggio e le vie di accesso, così come la rimozione dei detriti. Si cercherà anche di creare posti di lavoro e sviluppare competenze per facilitare la costruzione di ricoveri di emergenza, nonché di estendere la protezione sociale alle persone che lavorano, garantendo un salario minimo e una assicurazione sanitaria e sugli incidenti sul lavoro.
«La perdita di vite umane e l’entità della distruzione ci lasciano senza parole, milioni di persone sono nella più totale disperazione», ha dichiarato il Direttore Generale dell’ILO, Guy Ryder. «Hanno bisogno di cibo, acqua, case, cure mediche — e hanno bisogno di iniziare a ricostruire le loro vite il prima possibile. Stiamo lavorando con il governo e le parti sociali delle Filippine e con le altre agenzie ONU, per aiutare le comunità colpite dalla tragedia e chiediamo alla comunità internazionale e tutte le persone di essere generose nel loro sostegno».
L’ILO sta lavorando per sviluppare programmi sull’occupazione e di «denaro per lavoro» (cash-for-work) nell’ambito dell’appello lanciato dalle Nazioni Unite per la raccolta di 301 milioni di dollari in soccorso della popolazione filippina.
Secondo le prime stime, circa 3 milioni di persone hanno perduto, temporaneamente o permanentemente, tutti i loro averi. Alcuni non potranno più tornare al proprio lavoro. Tra questi, il 44% sono lavoratori vulnerabili — perlopiù contadini, pescatori e operatori dell’economia informale.
Molte infrastrutture, come le strade che collegano le fattorie ai mercati, i siti per l’attracco dei pescherecci e i sistemi d’irrigazione dei campi, sono andati distrutti o sono bloccati dai detriti e c’è bisogno di risanarli urgentemente.
Il programma dell’ILO di risposta alle catastrofi darà la priorità a quei lavori che possono contribuire alla ricostruzione delle infrastrutture comunitarie, tra cui i mercati locali, le strade, i canali di drenaggio e le vie di accesso, così come la rimozione dei detriti. Si cercherà anche di creare posti di lavoro e sviluppare competenze per facilitare la costruzione di ricoveri di emergenza, nonché di estendere la protezione sociale alle persone che lavorano, garantendo un salario minimo e una assicurazione sanitaria e sugli incidenti sul lavoro.
| Il Tifone Haiyan in cifre |
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