Repubblica di San Marino

San Marino adotta Piano tripartito per eliminare violenza e molestie sul lavoro

Il governo e le parti sociali della Repubblica di San Marino adottano il Piano nazionale pluriennale sull’eliminazione della violenza e molestie e delle discriminazioni nel mondo del lavoro.

19 marzo 2024

Adozione del Piano tripartito contro violenza e molestie sul lavoro
© San Marino, Segreteria di Stato per il Lavoro
© San Marino, Segreteria di Stato per il Lavoro
Adozione del Piano tripartito contro violenza e molestie sul lavoro

Il 19 marzo i rappresentanti dei tre dicasteri del lavoro, sanità e affari interni del governo di San Marino, le tre organizzazioni sindacali CDLS, CSdL e USL e le organizzazioni datoriali ANIS, OSLA, USC e USOT1 hanno sottoscritto il Piano nazionale pluriennale sull’eliminazione della violenza e molestie e delle discriminazioni nel mondo del lavoro. Coordinato dalla Segretaria di Stato per il Lavoro con il supporto dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, il processo di negoziazione tra il governo e le parti sociali che ha portato all’adozione del Piano è il secondo risultato tangibile del lavoro avviato alla fine del 2021 con il dialogo tripartito che ha portato alla ratifica della Convenzione OIL n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro.

Basato su un approccio costruttivo e sulla collaborazione del governo e degli attori che rappresentano il mondo del lavoro, il Piano rappresenta un passo importante verso la realizzazione di un mondo del lavoro libero da violenza e molestie. Esso si fonda su azioni di prevenzione e contrasto che derivano dalle sinergie tra l’azione delle autorità pubbliche in ambito di adeguamento e attuazione del quadro normativo nazionale e le iniziative delle parti sociali attraverso la contrattazione collettiva e le relazioni industriali.

Sia l’approccio tripartito con il quale è stato sviluppato che i suoi contenuti, fanno del Piano un esempio concreto di strumento pattizio basato sui principi e le disposizioni delle norme internazionali del lavoro sull’eliminazione della violenza e molestie. Questo strumento innovativo ha già attratto l’interesse di altri paesi che stanno mettendo in atto delle misure operative in materia.

Partendo dalla definizione di violenza e molestie della Convenzione n. 190, dall’affermazione del diritto di tutte e di tutti ad un mondo del lavoro libero dalla violenza e dalle molestie — compresa la violenza di genere — e dal riconoscimento che ogni tipo di violenza e molestia e di discriminazione costituisce una violazione dei diritti umani e dei diritti fondamentali del lavoro e un ostacolo al godimento del diritto ad una cittadinanza libera e sicura, il Piano coinvolge le parti firmatarie nell’adozione di misure di prevenzione e azioni nei confronti dei responsabili di atti di violenza e molestie. In particolare, le parti s’impegnano a:

  • Istituire un tavolo di consultazione tripartita per la definizione delle proposte di adeguamento della normativa nazionale con l’impegno di conformare le disposizioni contenute in leggi, regolamenti o politiche ai principi e disposizioni contenuti nella Convenzione OIL n. 190, valutando altresì le linee guida contenute nella Raccomandazione OIL n. 206;
  • Promuovere e attuare, nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale di settore, strumenti di prevenzione e contrasto ad ogni forma di violenza e molestie e di discriminazione di genere in ambito lavorativo;
  • Promuovere iniziative volte alla creazione di una sana cultura del lavoro e collaborare nella formulazione di una politica di prevenzione e contrasto nei luoghi di lavoro, attraverso l’adozione di una dichiarazione dei datori di lavoro che sottolinei che le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro non sono tollerate; la diffusione del principio dell’inaccettabilità di ogni atto o comportamento che possa configurarsi come violenza e molestie; e l’inclusione, nella misura in cui sia ragionevolmente fattibile, di violenza e molestie nel documento di valutazione dei rischi, ivi compresi quelli psicosociali;
  • All’interno delle aziende pubbliche e private, promuovere la formazione adeguata dei datori e delle datrici di lavoro e dei lavoratori e delle lavoratrici per ridurre l’insorgere di violenza e molestie;
  • Avviare campagne di comunicazione sulla prevenzione alla violenza e molestie di genere con il coinvolgimento di tutte le associazioni, enti o organismi che si occupano di violenza e molestie e discriminazioni;
  • Realizzare un programma di sensibilizzazione dei giovani sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro;
  • Condividere strategie di intervento a sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e della realizzazione delle pari opportunità e favorire processi di reinserimento lavorativo, attraverso specifici progetti, al fine di promuovere l’autonomia economica di coloro che subiscono violenza e molestie;
  • Identificare i settori e professioni e le modalità di lavoro che possano presentare una maggiore probabilità di esposizione alla violenza e alle molestie prevedendo efficaci misure di prevenzione e definire le modalità di raccolta e pubblicazione delle statistiche sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro.

Il Piano prevede l’istituzione di un Tavolo tecnico tripartito composto dalle Segreterie di Stato e organismi per le pari opportunità, e dai rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali. Tra le attribuzioni del Tavolo, rientrano le funzioni di indirizzo, monitoraggio e attuazione del Piano – attraverso verifiche periodiche e la predisposizione di un rapporto annuale – e di sviluppo di progetti specifici e condivisi.

Parlando a nome del governo, il Segretario di Stato per il Lavoro, Teodoro Lonfernini ha affermato che il Piano “è un importante iniziativa di civiltà in un momento storico particolarmente complesso per quanto riguarda questi temi. Il posto di lavoro deve essere un posto sicuro, una sicurezza su più fronti che tutti insieme dobbiamo continuare a tutelare con fermezza”.

Nel suo intervento, la Presidente di ANIS Neni Rossini ha sottolineato che le misure contenute nel Piano hanno lo scopo di realizzare il principio fondamentale del rispetto delle persone”, “un principio che condividiamo tutti insieme, noi imprenditori come i sindacati, perché ha un valore assoluto visto che riguarda le persone e le aziende sono fatte di persone. Le imprese non si possono esimere perché significherebbe abdicare al proprio ruolo sociale, ma anzi siamo pronti a impegnarci e a lavorare sulla declinazione di questi punti”.

Nel loro comunicato congiunto, i Segretari Generali dei sindacati confederali - Milena Frulli (CDLS), Enzo Merlini (CSdL), e Francesca Busignani (USL) – hanno evidenziato che il Piano rappresenta “un altro passo avanti rispetto al percorso tracciato dalla ratifica di due anni fa della Convenzione OIL n.190”, aggiungendo che con l’adozione del Piano “viene sancito che ognuno deve fare la propria parte: istituzioni, datori di lavoro, lavoratori, sindacati e associazioni di categoria”.

Nel messaggio di congratulazioni dell’Ufficio OIL per San Marino alle Segreterie di Stato e alle organizzazioni datoriali e sindacali, il Direttore Gianni Rosas ha affermato che il Piano “è un risultato tangibile della volontà e impegno per un’azione tripartita volta a garantire la dignità e il rispetto di tutte le persone che operano nel mondo del lavoro sammarinese”.

1 Associazione Nazionale Industria San Marino (ANIS), Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese (CDLS), Confederazione Sammarinese del Lavoro (CSdL), Unione Sammarinese Lavoratori (USL), Organizzazione Sammarinese degli Imprenditori (OSLA), Unione Sammarinese Commercio e Turismo (USC), e Unione Sammarinese Operatori del Turismo (USOT).