Partnerariato “Global Deal”
Rapporto del partnerariato “Global Deal”: Il dialogo sociale è fondamentale per il lavoro dignitoso
Il rapporto evidenzia il ruolo fondamentale del dialogo sociale nella creazione di lavoro dignitoso e per una crescita inclusiva. Lo stesso rileva anche che occorre fare di più per promuovere i diritti alla libertà di associazione e alla contrattazione collettiva.
18 maggio 2018
Il rapportoBuilding trust in a changing world of work (rafforzare i rapporti di fiducia in un mondo del lavoro che cambia) è il risultato del lavoro congiunto dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e del coordinamento del “Global Deal” — un partenariato che incoraggia governi, imprese, sindacati e altre organizzazioni ad impegnarsi nel rafforzare il dialogo sociale.
“Il rapporto dimostra che un rafforzamento del dialogo sociale può portare a mercati del lavoro più inclusivi e crescita economica, migliori risultati socio-economici e maggiore benessere per i lavoratori, migliori prestazioni per le imprese e ripristino della fiducia per i governi”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’ILO Guy Ryder.
“Creare nuovi e migliori posti di lavoro è la chiave per raggiungere una crescita economica inclusiva. In un periodo caratterizzato da crescente insicurezza del lavoro, stagnazione dei salari e nuove sfide imposte dalla rivoluzione digitale, relazioni industriali costruttive sono più importanti che mai”, ha affermato il segretario generale dell’OCSE Angel Gurría.
Il rapporto rileva inoltre che circa la metà delle persone in eta’ lavorativa nel mondo non e’ coperta dalle Convenzioni ILO n. 87 e n. 98 — i due importanti strumenti internazionali del lavoro che proteggono i diritti alla libertà di associazione e alla contrattazione collettiva.
Il rapporto sollecita nuovi sforzi per promuovere la ratifica delle due Convenzioni fondamentali e assicurare che i diritti che esse sanciscono siano realizzati dalla legge e dalla sua applicazione. Lo stesso sottolinea il ruolo chiave dei governi nel creare un ambiente politico favorevole e di supporto al pieno sviluppo del dialogo sociale e di organizzazioni forti, indipendenti e rappresentative di lavoratori e di datori di lavoro.Nell’avvicinarsi del centenario dell’ILO nel 2019, iniziative come il Global Deal sono strumentali per porre il dialogo sociale al centro dell’agenda internazionale”
Moussa Oumarou, vice-Direttore Generale dell’ILO
Nel rapporto si evidenzia il ruolo cruciale svolto dalle parti sociali nel costruire il futuro del lavoro, attraverso la collaborazione nei luoghi di lavoro, la contrattazione collettiva e il dialogo sociale tripartito. Le parti sociali possono decidere insieme le tecnologie da adottare e applicare, possono contribuire a gestire le transizioni di coloro che perdono il lavoro, aiutare a identificare i bisogni delle imprese e le competenze richieste ai lavoratori e sviluppare programmi di formazione.
Il dialogo sociale ha, inoltre, un ruolo chiave nel rafforzare l’inclusività della protezione del lavoro e nel promuovere la realizzazione dell’Obiettivo 8 sul lavoro dignitoso e la crescita inclusiva dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile. Il rapporto osserva che:
- Il dialogo sociale tripartito e l’azione di solidarietà delle parti sociali possono facilitare la transizione dall’economia informale a quella formale;
- La contrattazione collettiva può migliorare la sicurezza del lavoro, chiarire il rapporto di lavoro e supportare il passaggio dal lavoro precario a quello stabile;
- Politiche salariali inclusive ed efficaci combinano standard protettivi — come salari minimi e limiti all’orario di lavoro — e contrattazione collettiva (standard partecipativi);
- L’ampliamento della copertura degli accordi collettivi crea condizioni di parità di concorrenza per le imprese, include i lavoratori piu’ svantaggiati (migranti, i lavoratori in forme di lavoro non standard) e — attraverso la protezione negoziata del lavoro — altre categorie vulnerabili come le piccole e medie imprese.
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