L’ILO al G20: mantenere le promesse sulla crisi
Il Direttore Generale dell’ILO chiede ai paesi del G20 di rispettare i loro impegni che prevedevano l’adozione di nuove e urgenti misure per affrontare il deterioramento delle condizioni economiche mondiali
12 ottobre 2012
| Guy Ryder, Direttore Generale dell’ILO |
Nel corso dell’incontro di quest’anno a Los Cabos, in Messico, nove paesi — Argentina, Brasile, Canada, Cina, Corea, Germania e Stati Uniti — si erano detti pronti a coordinare e attuare misure aggiuntive per sostenere la domanda se la situazione economica globale fosse peggiorata.
« È ormai evidente che la situazione sta peggiorando » ha affermato Ryder « e che c’è bisogno immediatamente di nuove misure. Quei paesi che hanno manifestato la loro disponibilità a prendere parte a questo sforzo coordinato rappresentano la metà della produzione globale e possono quindi influenzare in maniera significativa la situazione mondiale ».
| Ultime stime dell’ILO sulla disoccupazione |
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Il cammino da seguire
Per il Direttore Generale dell’ILO, le ultime previsioni del World Economic Outlook del FMI riconoscono che quei governi che avevano scelto la via dell’austerità hanno sottostimato l’impatto negativo di queste misure. « Questo significa che gli effetti negativi delle misure d’austerità sono stati più dannosi di quanto previsto », ha affermato Ryder.La disoccupazione globale conta ancora 30 milioni di persone in più rispetto alla situazione pre-crisi nel 2008 e, da allora, circa 40 milioni di persone in più sono uscite dal mercato del lavoro.
Allo stesso tempo, il FMI stima che i benefici ottenuti dalle misure di stimolo all’economia avviate da quando la crisi è iniziata sono stati di due o tre volte più elevati rispetto alle previsioni.
Una riduzione più graduale del debito, combinata a tassi di interesse più bassi avrebbe un forte effetto moltiplicatore. « E se tutti i governi avviassero contemporaneamente questo approccio, riusciremmo a mettere l’economia mondiale sulla strada della ripresa sostenibile e della crescita », ha aggiunto Ryder.
Nuove iniziative dovrebbero concentrarsi su quattro settori principali: sostenere gli investimenti nelle infrastrutture, facilitare l’accesso al credito da parte delle PMI, estendere la copertura della protezione sociale e investire in posti di lavoro per i giovani.
Il Direttore Generale ha concluso che un’azione coordinata da parte delle maggiori economie mondiali può e deve prevenire quello che lui ha definito come un pantano politico, economico e sociale.