Il Direttore Generale dell’OIL Houngbo avverte che diverse crisi potrebbero mettere a repentaglio i recenti progressi nel mondo del lavoro
Durante la sessione di apertura della 112ª Conferenza internazionale del lavoro, il Direttore Generale ha sottolineato la necessità di una maggiore giustizia sociale.
GINEVRA (notizie OIL) — Il Direttore Generale dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), Gilbert F. Houngbo, ha aperto la 112ª Conferenza internazionale del lavoro esprimendo un sentimento di “ambivalenza” rispetto allo stato attuale del mondo del lavoro.
“Tutte le regioni, a vari livelli, sono tornate ai livelli di attività economica osservati nel periodo pre-pandemia. Anche l’azione efficace delle banche centrali per frenare l’inflazione ha contribuito a questo sviluppo positivo… Ciò potrebbe, lo spero vivamente, fornire un po’ di sollievo al potere d’acquisto dei lavoratori, recentemente messo a dura prova”, ha affermato Houngbo durante il suo discorso di apertura.
Houngbo ha ricordato che le proiezioni dell’OIL indicano un tasso di disoccupazione globale del 4,9 per cento sia per il 2024 che per il 2025, segnando una modesta diminuzione rispetto al 5 per cento registrato nel 2023.
Tuttavia, ha avvertito, “le crisi che si sussseguono” potrebbero mettere a repentaglio questi “progressi positivi e incoraggianti”.
“Allo stesso tempo… le tensioni si sono intensificate. La spaventosa situazione in Medio Oriente si è aggiunta alle crisi già esistenti. I conflitti inquietanti a Gaza, in Yemen, in Sudan, a Haiti, in Ucraina e nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, per citarne alcuni, rimangono questioni preoccupanti per l’umanità e, in particolare, per il multilateralismo”, ha aggiunto.
Presentando il suo rapporto Towards a renewed social contract (“Verso un contratto sociale rinnovato”), il Direttore Generale ha affermato che “i contenuti del suo rapporto non impongono idee preconcette ma offrono uno stimolo per un dibattito produttivo e fruttuoso” su come “fare della giustizia sociale il fondamento di una pace duratura, di una prosperità condivisa, della parità di opportunità, e di una giusta transizione ”.
La conferenza annuale dell’OIL riunisce i delegati dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei governi dei 187 Stati dell’Organizzazione al fine di affrontare un’ampia gamma di questioni che hanno un impatto a lungo termine sul mondo del lavoro. L’ordine del giorno prevede:
una discussione sulla protezione contro i rischi biologici (la prima delle due previste dalla procedura normativa dell’OIL), che l’anno prossimo potrebbe portare all’adozione di una norma internazionale del lavoro sul tema. .
una discussione sull’obiettivo strategico dei principi e diritti fondamentali del lavoro.
una discussione sul lavoro dignitoso e l’economia della cura.
Il 13 giugno si svolgerà il Forum inaugurale della Coalizione mondiale per la giustizia sociale. Supportato da 280 partner, tra cui 68 governi, il forum metterà in luce gli sforzi concreti di collaborazione a favore della giustizia sociale compiuti a partire dalla 111ª sessione della Conferenza internazionale del lavoro dello scorso anno.
Il primo giorno della Conferenza, Alexei Buzu, Ministro del lavoro e della protezione sociale della Repubblica di Moldavia, è stato eletto Presidente della Conferenza. Sono stati eletti come Vicepresidenti July Moyo, Ministro del servizio pubblico, del lavoro e della previdenza sociale dello Zimbabwe (governi), Rajeev Dubey (datori di lavoro) dall’India e Béatrice Lestic (lavoratori) dalla Francia.
La sessione di apertura è stata anche segnata dal discorso dell’economista Jayati Gosh, intervenuta in occasione dell’80º anniversario della Dichiarazione di Filadelfia dell’OIL.
“Proprio come nel 1944, stiamo attualmente vivendo un periodo di cambiamento, all’interno dei paesi e nell’economia internazionale. Invece di pensare a come le politiche pubbliche e i processi sociali possono aiutare l’economia, dobbiamo chiederci come l’economia può servire la società ed essere in armonia con la natura e il pianeta”, ha spiegato Gosh.
La 112ª Conferenza internazionale del lavoro, che si tiene a Ginevra, si concluderà il 14 giugno.