Diritti sindacali

Il Direttore Generale dell’ILO esprime preoccupazione per la libertà di associazione in Egitto

«Voglio sottolineare che è responsabilità del Governo di garantire l’applicazione delle Convenzioni internazionali sulla libertà di associazione che il paese ha liberamente ratificato e che tali Convenzioni vanno rispettate da tutte le autorità pubbliche», ha detto Guy Ryder in una lettera al Presidente egiziano.

11 aprile 2016

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GINEVRA (ILO News) — Il Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), Guy Ryder, ha espresso preoccupazione sulle minacce ai diritti umani e sindacali in Egitto.

Nella sua lettera al Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, Guy Ryder scrive: «Vorrei sottolineare che è responsabilità del Governo garantire l’applicazione delle Convenzioni internazionali sulla libertà di associazione che il paese ha liberamente ratificato e che tali Convenzioni vanno rispettate da tutte le autorità pubbliche».

Il Direttore Generale dell’ILO ha inoltre richiesto la revoca del recente decreto che vieta il riconoscimento ufficiale dei sindacati indipendenti. Tale decreto vieta ai sindacati di pubblicare documenti ufficiali, proibisce la contrattazione collettiva ed espone i dirigenti sindacali a rischio di licenziamento o di arresto. Una tale azione costituisce una grave violazione delle Convenzioni dell’ILO ratificate dall’Egitto sulla libertà sindacale e la protezione del diritto sindacale (Convenzione n. 87) e sull’Applicazione del diritto di organizzazione e di contrattazione collettiva (Convenzione n. 98).

Da diversi anni, la Conferenza Internazionale del Lavoro ha chiesto al governo di porre fine alle discrepanze tra la legislazione nazionale, in particolare la Legge sui sindacai n. 35 del 1976, e le Convenzioni n. 87 e n. 98.

Dalla Conferenza Internazionale del Lavoro del 2008 è stato chiesto al paese di adottare una nuova legge sui sindacati che garantisca il pieno rispetto dei diritti riguardanti la libertà sindacale.

Il Governo egiziano si è impegnato affinché tutti i sindacati, inclusi quelli indipendenti, abbiano la possibilità di svolgere le loro attività ed eleggere i loro responsabili in piena libertà, conformemente agli obblighi internazionali dell’Egitto in virtù della Convenzione n. 87, in attesa dell’adozione di una nuova legge sulla libertà sindacale.

Il rapporto del 2015 del Comitato sulla libertà di associazione dell’ILO richiedeva, come priorità, l’adozione del «progetto di legge sul lavoro anche al fine di assicurare una chiara protezione giuridica ai numerosi sindacati indipendenti di nuova costituzione e di garantire il pieno rispetto dei diritti relativi alla libertà sindacale».

Questo rapporto incoraggiava il Governo a continuare ad avvalersi dell’assistenza tecnica dell’Ufficio Internazionale del Lavoro.

In una dichiarazione alla sessione di marzo del Consiglio di Amministrazione dell’ILO sulla «minaccia contro i diritti umani e sindacali in Egitto», il Gruppo dei Lavoratori ha espresso la sua indignazione riguardo alla morte di Giulio Regeni, un dottorando italiano che effettuava ricerca a Il Cairo sui sindacati e sulla libertà sindacale, trovato morto il 4 febbraio con segni di tortura sul suo corpo. Il Gruppo dei Lavoratori ha chiesto l’avvio di un’inchiesta indipendente sulla morte di Regeni.

Il Direttore Generale dell’ILO ha sollecitato con forza il Governo a «fare rapidamente chiarezza su tutti i fatti» collegati alla morte del Regeni.