25-28 novembre 2013

Conferenza dell’ILO per discutere di lavoro dignitoso nel settore chimico

I rappresentanti di più di 30 paesi si incontrano questa settimana a Ginevra per discutere alcune delle sfide che attendono un settore che impiega circa 20 milioni di persone in tutto il mondo, inclusa la carenza di lavoratori qualificati.

25 novembre 2013

GINEVRA — I governi, i rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori provenienti da più di 30 paesi si incontrano a Ginevra il 26‑28 novembre 2013 per discutere una serie di questioni relative al settore chimico, comprese nuove strategie per la promozione dell’occupazione e della formazione, della sicurezza e della salute sul lavoro e della responsabilità sociale delle imprese.

«La crisi economica globale ha causato una perdita di posti di lavoro nell’industria chimica, settore che impiega quasi 20 milioni di persone in tutto il mondo. Allo stesso tempo, però, la recessione economica ha dato a questo settore la possibilità di introdurre nuove iniziative che stanno portando a nuovi e migliori posti di lavoro», ha detto Alette van Leur, Direttore del Dipartimento attività settoriali dell’ILO e aggiunge «questo incontro fornirà un’eccellente piattaforma di discussione delle idee proposte e delle sfide future».

Uno studio dell’ILO, preparato per la conferenza, sottolinea l’importanza strategica dell’industria chimica per le economie nazionali, identificando la carenza di lavoratori e di ricercatori qualificati come una delle sfide più urgenti e mostrando come alcuni paesi abbiano già adottato misure per affrontare questo problema.

Settore chimico: fatti e cifre
Vendite globali nel settore chimico (2011): Circa 2.744 miliardi di Euro (circa 3.600 miliardi di dollari)
Occupazione globale nel settore chimico: Circa 20 milioni di persone
Crescita dell’occupazione: In Asia, in particolare in Cina sono stati creati circa 130.000 posti di lavoro tra il 2009 e il 2010
Donne impiegate nel settore (2010): Varia da paese a paese ma sembra essere in diminuzione — oscilla tra il 4.0% del Kuwait e il 50.3% di Cipro
Piccole e medie imprese (PMI): Il 96% di tutte le aziende chimiche si trova in Europa. Le PMI provvedono al 37% dei posti di lavoro e al 30% delle vendite
Decessi dovuti all’esposizione a sostanze dannose per la salute (2008): 651.279 persone


Ad esempio, l’ILO e la Federazione Russa hanno stretto una partnership per implementare i programmi di sviluppo di competenze innovative in Armenia, Kirghizistan e Tagikistan.

Negli Stati Uniti, la campagna «Educate to Innovate» — lanciata nel 2009 — mira al miglioramento delle politiche educative in campo scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico (STEM). I paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) — che similmente stanno facendo fronte a una carenza di lavoratori qualificati nei settori chimici e della lavorazione del petrolio e del gas — hanno versato milioni in fondi per la formazione.

Allo stesso tempo, alcuni paesi stanno intensificando gli sforzi per promuovere il lavoro dignitoso e produttivo nel settore chimico mediante la riduzione dei rischi sanitari, ambientali e di sicurezza. Nell’Unione Europea, più della metà delle piccole e medie imprese (PMI) operanti nel settore offrono attualmente prodotti o servizi green, mentre i paesi del Sud America stanno investendo massicciamente in tecnologie a minor impatto ambientale.

La conferenza di tre giorni è stata organizzata conseguentemente alla decisione del Consiglio di Amministrazione dell’ILO — adottata nella sessione di marzo 2011 — di tenere una conferenza mondiale sul lavoro dignitoso e produttivo nel settore chimico.


Per maggiori informazioni, si prega di contattare il portavoce dell’ILO Hans von Rohland al numero +4179/593-1321.