76ª Assemblea generale delle Nazioni Unite
La 76ª Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA) — che si è svolta a New York dal 14 al 25 settembre — è stata dedicata al tema della ripresa sostenibile dal COVID-19 che risponda ai bisogni del pianeta, rispetti i diritti umani e rafforzi l’azione delle Nazioni Unite.
25 settembre 2021
Molti sono stati i temi discussi in occasione degli oltre 7 giorni di incontri: l’impatto della pandemia sulle società e il mondo del lavoro, i cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale, incluse le crisi umanitari in corso in Myanmar e Afghanistan, alle quali è stata dedicata una riunione dei Ministri degli affari esteri, in vista del vertice conclusivo del G20.
L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha partecipato ad una serie di eventi organizzati nell’ambito dell’Assemblea Generale, dedicati alle tematiche del mondo del lavoro e allo sviluppo economico e sociale dopo la pandemia. Il Direttore Generale dell’OIL, Guy Ryder, ha partecipato all’evento dedicato agli obiettivi di sviluppo sostenibile per il lavoro e la protezione sociale — che si è svolto il 22 settembre — che ha discusso l’aumento delle disuguaglianze causate dalla pandemia. Nonostante l’estensione senza precedenti e su scala mondiale della protezione sociale, durante la crisi del COVID-19, oltre 4 miliardi di persone nel mondo sono completamente prive di protezione. Come emerge dal rapporto mondiale dell’OIL sulla protezione sociale (2020–22), attualmente, solo il 47 per cento della popolazione mondiale è effettivamente coperta da almeno una prestazione di protezione sociale, mentre 4,1 miliardi di persone (il 53 per cento) non beneficiano di alcuna misura per la sicurezza del reddito.
In risposta alle disuguaglianze esistenti, l’ONU e l’OIL hanno istituito un Acceleratore globale per il lavoro e la protezione sociale (Global Accelerator) per promuovere un finanziamento globale che consenta di creare 400 milioni di posti di lavoro ed estendere la protezione sociale a 4 miliardi di persone attualmente senza copertura. Questa iniziativa è stata discussa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, insieme all’OIL, in occasione di un evento di alto livello dei capi di Stato e di governo che si è svolto il 28 settembre.
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha invitato gli Stati membri ad unire gli sforzi per una ripresa ricca di posti di lavoro, per promuovere l’estensione della protezione sociale e la transizione verso un futuro a zero emissioni, in particolare nei paesi a basso e medio reddito. Tali misure consentirebbero di ridurre il divario esistente tra le economie sviluppate e quelle in via di sviluppo, ulteriormente esacerbate dalla pandemia, che rendono il mondo più vulnerabile alle crisi future.
Per costruire un futuro del lavoro migliore, il policy brief delle Nazioni Unite “Investire nel lavoro e nella protezione sociale per sradicare la povertà e promuovere una ripresa sostenibile” individua alcune raccomandazioni: (i) sviluppare strategie di ripresa integrate e inclusive per la creazione di posti di lavoro dignitosi; (ii) espandere gli investimenti nei sistemi di sicurezza sociale; (iii) adottare misure per estendere la protezione sociale ai lavoratori dell’economia informale e favorire la progressiva formalizzazione delle imprese e dell’occupazione; (iv) promuovere politiche attive del mercato del lavoro per supportare i lavoratori a riqualificarsi e acquisire le competenze necessarie in un mondo del lavoro che cambia.
L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha partecipato ad una serie di eventi organizzati nell’ambito dell’Assemblea Generale, dedicati alle tematiche del mondo del lavoro e allo sviluppo economico e sociale dopo la pandemia. Il Direttore Generale dell’OIL, Guy Ryder, ha partecipato all’evento dedicato agli obiettivi di sviluppo sostenibile per il lavoro e la protezione sociale — che si è svolto il 22 settembre — che ha discusso l’aumento delle disuguaglianze causate dalla pandemia. Nonostante l’estensione senza precedenti e su scala mondiale della protezione sociale, durante la crisi del COVID-19, oltre 4 miliardi di persone nel mondo sono completamente prive di protezione. Come emerge dal rapporto mondiale dell’OIL sulla protezione sociale (2020–22), attualmente, solo il 47 per cento della popolazione mondiale è effettivamente coperta da almeno una prestazione di protezione sociale, mentre 4,1 miliardi di persone (il 53 per cento) non beneficiano di alcuna misura per la sicurezza del reddito.
In risposta alle disuguaglianze esistenti, l’ONU e l’OIL hanno istituito un Acceleratore globale per il lavoro e la protezione sociale (Global Accelerator) per promuovere un finanziamento globale che consenta di creare 400 milioni di posti di lavoro ed estendere la protezione sociale a 4 miliardi di persone attualmente senza copertura. Questa iniziativa è stata discussa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, insieme all’OIL, in occasione di un evento di alto livello dei capi di Stato e di governo che si è svolto il 28 settembre.
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha invitato gli Stati membri ad unire gli sforzi per una ripresa ricca di posti di lavoro, per promuovere l’estensione della protezione sociale e la transizione verso un futuro a zero emissioni, in particolare nei paesi a basso e medio reddito. Tali misure consentirebbero di ridurre il divario esistente tra le economie sviluppate e quelle in via di sviluppo, ulteriormente esacerbate dalla pandemia, che rendono il mondo più vulnerabile alle crisi future.
Per costruire un futuro del lavoro migliore, il policy brief delle Nazioni Unite “Investire nel lavoro e nella protezione sociale per sradicare la povertà e promuovere una ripresa sostenibile” individua alcune raccomandazioni: (i) sviluppare strategie di ripresa integrate e inclusive per la creazione di posti di lavoro dignitosi; (ii) espandere gli investimenti nei sistemi di sicurezza sociale; (iii) adottare misure per estendere la protezione sociale ai lavoratori dell’economia informale e favorire la progressiva formalizzazione delle imprese e dell’occupazione; (iv) promuovere politiche attive del mercato del lavoro per supportare i lavoratori a riqualificarsi e acquisire le competenze necessarie in un mondo del lavoro che cambia.