Misure di sostegno al reddito durante la crisi da COVID-19 – Scheda 5

Scheda curata da ADAPT (Associazione per gli studi internazionali comparati sul diritto del lavoro e le relazioni industriali) in collaborazione con l’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino.

Per far fronte alle conseguenze sociali delle drastiche misure di sospensione o riduzione di molte
attività produttive e servizi professionali (v. introduzione) finalizzate al contrasto e al contenimento
della diffusione del Covid-19, il Governo italiano ha messo in campo diversi interventi volti a
garantire la continuità occupazionale e del reddito dei lavoratori. Accanto alle misure ordinarie,
previste per i casi di sospensione e interruzione della attività di lavoro delle imprese più strutturate e
rispetto alle quali sono state in questo momento semplificate le modalità di accesso, sono state
definite con successivi provvedimenti di durata temporanea alcune misure emergenziali per le imprese
di minori dimensioni. L’obiettivo dei provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da Covid-
19 è quello di tutelare non solo tutti i lavoratori subordinati (indipendentemente dalla natura / durata
del contratto di lavoro) ma anche, per quanto è possibile e con diversi strumenti, i lavoratori
autonomi e i professionisti. Un ruolo importante è stato svolto anche dalle parti sociali che hanno
utilizzato strumenti bilaterali di sostegno al reddito presenti in alcuni settori (commercio, artigianato,
turismo, edilizia, agricoltura).

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