Il COVID-19 e il settore della navigazione marittima e della pesca

Nota del Dipartimento OIL delle politiche settoriali (SECTOR).

20 aprile 2020

Il settore marittimo copre il 90 per cento del trasporto dei beni inerenti al commercio su scala mondiale ed è l’arteria principale delle filiere di approvvigionamento globali. L’impatto del COVID-19 sull’occupazione nel settore marittimo, che conta 2 milioni di lavoratori, è piuttosto importante. Con 250.000 lavoratori marittimi, il settore delle crociere è uno dei settori particolarmente colpito. Il settore della pesca marittima, che occupa decine di milioni di pescatori, è un importante produttore di prodotti alimentari, in particolare di prodotti con proteine animali. Molti pescherecci non sono in grado di lasciare i porti e la domanda di diversi prodotti ittici è sostanzialmente ridotta. La crisi da COVID-19 sta colpendo la salute e la sicurezza del personale marittimo e dei pescatori, le loro condizioni di lavoro e la loro capacità di accedere a, o uscire dalle loro navi. Questo genera un impatto sulla loro capacità di garantire il trasporto dei passeggeri via mare e l’approvvigionamento di prodotti ittici.

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