110ª sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro

Intervento di Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato al Lavoro della Repubblica di San Marino

Intervento alla Plenaria della 110ª sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro

7 giugno 2022

Signor Presidente, Signor Direttore Generale, Eccellenze, Signore e Signori,

Sono onorato di prendere parte alla più grande riunione dedicata al mondo del lavoro. Ci incontriamo oggi in una fase storica, in cui profondi cambiamenti ambientali, tecnologici e demografici, così come l’instabilità dovuta alla pandemia e all’aggressione dell’Ucraina, stanno avendo implicazioni senza precedenti per l’economia globale e, di conseguenza, per il mondo del lavoro.

In questo contesto, la Dichiarazione del Centenario OIL e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile assumono ancora più rilevanza nell’orientarsi verso un nuovo paradigma di sviluppo fondato sull’ambiente, sull’inclusione e sulla ripresa incentrata sulla persona. San Marino conferma il proprio impegno in questo senso.

In assenza di aiuti e fondi internazionali, San Marino ha affrontato e sta affrontando l’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica con le proprie forze, prevedendo e assicurando, tra gli altri inventi, una cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori, l’estensione degli ammortizzatori sociali e una normativa per regolarizzare il lavoro agile.

La pandemia ha confermato quanto sia fondamentale garantire il diritto a condizioni di lavoro sicure per tutti. A tal fine sono orgoglioso di ricordare che è stata recentemente ratificata da San Marino la Convenzione n. 190 sulla violenza e le molestie. Il Governo si sta già ulteriormente impegnando a promuoverne l’applicazione, coinvolgendo tutte le parti pubbliche e private.

Gli interventi straordinari, volti a sostenere i datori di lavoro e i lavoratori nei momenti di difficoltà, hanno portato alla riduzione del tasso di disoccupazione, pari oggi al 3 per cento, e ad un incremento del tasso di occupazione interno, pari al 68,22 per cento, con un aumento del numero di lavoratori del settore privato mai visto negli ultimi vent’anni.

Nonostante i dati positivi, il Governo continua a mantenere alta l’attenzione verso le problematiche nell’occupazione. Sono state a questo fine rinnovate politiche volte a migliorare l’incontro tra domanda e offerta, oltre a garantire la possibilità a tutti i disoccupati di acquisire le cosiddette competenze trasversali nonché quelle specifiche, tramite la creazione di percorsi formativi individuali.

Sono state altresì introdotte nuove politiche mirate al reinserimento lavorativo e alla riconversione professionale, con particolare attenzione alle persone che dimostrano maggiori difficoltà di occupazione, ai giovani, alle donne, agli ultra cinquantenni e alle persone con difficoltà a livello reddituale o fisico.

La maggiore attenzione è stata dedicata alle misure a favore dell’occupazione femminile, che oggi rappresentano più del 70 per cento dei disoccupati sammarinesi, tramite un vero e proprio “percorso” che accompagna i datori di lavoro e le lavoratrici sin dall’accertamento dello stato di maternità e mirato mantenere l’equilibrio di genere nei luoghi di lavoro e ad incentivare la concessione del part-time ad entrambi i genitori, al fine di equilibrare i tempi di vita e di lavoro.

Infine, per contribuire a una maggiore giustizia sociale, stiamo anche rivedendo le norme in materia di inclusione lavorativa e responsabilità sociale d’impresa.

Signor Presidente,

Stiamo compiendo importanti passi per “contribuire a costruire, insieme ai datori di lavoro, ai lavoratori e alle loro Organizzazioni, una vita lavorativa dignitosa, sicura e sana per tutti”: un obiettivo che non possiamo mai dare per scontato.

Guardiamo con grande attenzione all’OIL, capace di stimolare efficaci politiche nazionali e guidare la comunità di Stati verso un futuro di prosperità condivisa, nella promozione della giustizia sociale e della democrazia. Solo una risposta globale e sostenibile potrà riportare la pace e il benessere per tutti.

Grazie per l’attenzione.