Presidenza italiana del G20

La parità di genere tra le priorità del G20 sotto la presidenza italiana

1 settembre 2021

Quest’anno, l’Italia ha assunto per la prima volta nella storia la presidenza del G20. Avere la presidenza di questo consesso rappresenta un’opportunità per porre al centro del dibattito internazionale alcuni temi che vengono ritenuti di particolare importanza, e per coordinare interventi di politica tra i diversi stati membri su questi stessi temi. Il G20 Italiano ha definito tre macro-aree di interesse, riassunte nello slogan “Persone, pianeta e prosperità”. All’interno delle discussioni di molti gruppi di lavoro, un’attenzione particolare è stata poi data in particolare alla questione femminile, intesa come necessità di promuovere la parità di genere e l’empowerment femminile nel mondo economico e nella vita privata. L’importanza di questi temi è stata ulteriormente aumentata a seguito della pandemia da COVID-19, che ha visto le donne in prima linea, sia nel mondo del lavoro che per quanto riguarda le responsabilità domestiche.

Al concetto di empowerment femminile, è stata dedicata la riunione ministeriale che ha coinvolto per la prima volta in una riunione dedicata i ministri delle pari opportunità dei diversi paesi membri del G20. La riunione si è svolta a Santa Margherita Ligure il 26 agosto 2021. I lavori sono stati l’occasione per discutere la presenza di disuguaglianze di genere in due ambiti specifici, l’accesso alle tecnologie e la partecipazione alle discipline STEM e il lavoro, l’empowerment economico e l’ armonizzazione dei tempi di vita. Ridurre i divari di genere in questi due ambiti, può portare benefici economici molto rilevanti, oltre che contribuire alla costruzione di una società più equa e inclusiva. Per conto dell’OIL, hanno partecipato ai lavori la Vice-Direttrice Generale per le Politiche, Martha Newton, e la Direttrice del Dipartimento sulle condizioni di lavoro e l’eguaglianza, Manuela Tomei. La promozione del ruolo delle donne nel mondo del lavoro è anche al centro della Global Call to Action for a Human-Centred Recovery, approvata dall’OIL a giugno 2021.

Un secondo evento tenutosi nell’ambito del G20 sui temi della parità di genere e l’empowerment femminile è stato il Vertice Women 20, che è il gruppo di lavoro ufficiale che all’interno del G20 mette insieme gli esponenti della società civile e delle organizzazioni non governative che si occupano di temi legati alla parità di genere e all’empowerment femminile. Il vertice Women 20 si è tenuto a Roma dal 13 al 15 luglio 2021, e ha visto la partecipazione di oltre 80 esperti dai diversi paesi del G20. Alla fine dei lavori, le delegate hanno approvato un comunicato che verrà posto all’attenzione dei primi ministri e dei capi di stato, in vista del vertice conclusivo del G20 il 30 e 31 ottobre 2021 a Roma. All’interno del documento, le priorità di azione che vengono identificate includono la necessità di prendere decisioni di spesa pubblica prestando adeguata attenzione alle necessità e preferenze delle donne, garantire pari rappresentanza di uomini e donne a ogni livello di potere pubblico e privato, promuovere l’educazione delle donne e infine ottenere e analizzare dati disaggregati per sesso in ogni ambito di intervento, in modo da monitorare efficacemente i divari esistenti.

I temi legati alla parità di genere sono anche stati al centro dei lavori del gruppo di lavoro sull’occupazione, la cui riunione conclusiva si è svolta a Catania il 22 e 23 giugno 2021. All’interno di questo gruppo di lavoro, uno dei temi prioritari posti dalla presidenza Italiana ha infatti riguardato le politiche necessarie per migliorare il livello e la qualità dell’occupazione femminile. Le donne hanno infatti subito maggiormente gli effetti della crisi da COVID-19, e questo ha accentuato molte delle disuguaglianze di genere che erano già presenti nel mercato del lavoro. In questo contesto, la dichiarazione finale dei ministri impegna gli stati membri, tenendo in considerazione le diverse circostanze nazionali, ad intraprendere misure volte a aumentare la partecipazione femminile al mondo del lavoro, eliminare il divario retributivo di genere, promuovere l’impiego di donne in settori e occupazioni altamente qualificati, incoraggiare un’equa distribuzione del lavoro domestico e combattere la violenza e le molestie sul lavoro. I ministri hanno poi stilato una lista di indicatori quantitativi relativi al livello e alla qualità dell’occupazione femminile, sui quali si impegnano a monitorare il progresso fatto in termini di eliminazione dei divari di genere.