Workshop internazionale su imprese e diritti umani
28 marzo 2022
Il 28 marzo 2022 si è svolto il workshop internazionale su impresa e diritti umani (Workshop on Business and Human Rights). Organizzato dal Comitato interministeriale per i diritti umani (CIDU) e dal Consiglio d’Europa, l’evento è parte delle iniziative realizzate in occasione del semestre di Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa — iniziato a novembre 2021 e che si concluderà nel maggio 2022 — con l’obiettivo di delineare lo stato di avanzamento del dibattito internazionale in materia di imprese e diritti umani ed il livello di attuazione dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani del 2011.
I partecipanti al workshop hanno discusso le prospettive future sul tema impresa e diritti umani e sulle principali esperienze nazionali in materia. In particolare, la recente proposta di direttiva della Commissione Europea sulla dovuta diligenza in materia di sostenibilità volta a promuovere condotte sostenibili e responsabili delle imprese europee lungo le catene di fornitura globali, nonché l’adozione da parte dell’Italia del nuovo Piano d’azione su imprese e diritti umani (PAN BHR 2021-2026).
In rappresentanza dell’OIL, ha partecipato Githa Roelans, Direttrice dell’Unità OIL per le imprese multinazionali, che ribadito la centralità dei diritti sul lavoro nelle attività di impresa e nelle catene globali di fornitura. Come previsto dalla Dichiarazione tripartita dell’OIL su imprese multinazionali e politica sociale, i governi e le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori hanno un ruolo chiave nello sviluppo, adozione e attuazione dei Piani nazionali d’azione. Tali Piani d’azione individuano delle azioni prioritarie per la protezione dei diritti dei lavoratori e lavoratrici nelle attività di impresa, la promozione di imprese sostenibili e lo sviluppo di sistemi di governo efficaci. Diversi paesi — inclusa l’Italia — stanno adottando delle strategie nazionali che includono non solo i principi e i diritti previsti dalle Convenzioni fondamentali dell’OIL ma anche quelli previsti dalla normativa internazionale in materia di salario minimo, diritti delle popolazioni indigene, ecc., o da altre convenzioni dell’OIL rilevanti per promuovere un’attività economica equa e giusta. Guardando al futuro, è necessario rafforzare l’azione collettiva e il dialogo sociale per incoraggiare le imprese ad adeguare le proprie attività economiche alle norme internazionali del lavoro e costruire relazioni industriali solide, ha affermato in chiusura la rappresentante dell’OIL.
I partecipanti al workshop hanno discusso le prospettive future sul tema impresa e diritti umani e sulle principali esperienze nazionali in materia. In particolare, la recente proposta di direttiva della Commissione Europea sulla dovuta diligenza in materia di sostenibilità volta a promuovere condotte sostenibili e responsabili delle imprese europee lungo le catene di fornitura globali, nonché l’adozione da parte dell’Italia del nuovo Piano d’azione su imprese e diritti umani (PAN BHR 2021-2026).
In rappresentanza dell’OIL, ha partecipato Githa Roelans, Direttrice dell’Unità OIL per le imprese multinazionali, che ribadito la centralità dei diritti sul lavoro nelle attività di impresa e nelle catene globali di fornitura. Come previsto dalla Dichiarazione tripartita dell’OIL su imprese multinazionali e politica sociale, i governi e le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori hanno un ruolo chiave nello sviluppo, adozione e attuazione dei Piani nazionali d’azione. Tali Piani d’azione individuano delle azioni prioritarie per la protezione dei diritti dei lavoratori e lavoratrici nelle attività di impresa, la promozione di imprese sostenibili e lo sviluppo di sistemi di governo efficaci. Diversi paesi — inclusa l’Italia — stanno adottando delle strategie nazionali che includono non solo i principi e i diritti previsti dalle Convenzioni fondamentali dell’OIL ma anche quelli previsti dalla normativa internazionale in materia di salario minimo, diritti delle popolazioni indigene, ecc., o da altre convenzioni dell’OIL rilevanti per promuovere un’attività economica equa e giusta. Guardando al futuro, è necessario rafforzare l’azione collettiva e il dialogo sociale per incoraggiare le imprese ad adeguare le proprie attività economiche alle norme internazionali del lavoro e costruire relazioni industriali solide, ha affermato in chiusura la rappresentante dell’OIL.