Le condizioni della crisi sono tornate nella maggior parte della regione, e l’avversione degli investitori per il rischio in Europa si sta diffondendo.
A causa dell’incertezza, le imprese non sono propense ad assumere.
Il tasso di disoccupazione all’8,6% nel 2012 dovrebbe ulteriormente aumentare quest’anno per poi diminuire a partire dal 2014.
La disoccupazione giovanile è particolarmente alta in Europa, con picchi del 50% in alcuni paesi. Un numero sempre più importante di giovani ha rinunciato a ricercare un lavoro.
Quasi il 34% delle persone alla ricerca di un lavoro è stata disoccupata per almeno 12 mesi o anche più a lungo, contro il 28,5% prima della crisi.
Il mismatch tra domanda e offerta di competenze professionali ha effetti sempre più importanti sui mercati del lavoro (vedi secondo grafico).
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