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Modulo di formazione su violenze e molestie nel mondo del lavoro Rete dei Comitati unici di garanzia
Riconoscere per prevenire le molestie e violenze sul lavoro è il tema del seminario di formazione organizzato dalla Rete nazionali dei Comitati unici di garanzia dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) che si è svolto a Roma l’11 febbraio.
L’incontro di formazione ha coinvolto i funzionari e le funzionarie della Rete nazionale dei Comitati unici di garanzia della Rete nazionale e i funzionari INAIL per discutere delle misure previste dal “Protocollo antiviolenza”, sottoscritto con il Dipartimento della funzione pubblica e il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Tra gli obiettivi dell’evento di formazione vi era quello di accrescere e migliorare competenze e conoscenze, anche giuridiche, per riconoscere, prevenire e gestire le molestie e le violenze di genere sul lavoro. Ha aperto i lavori la presidente del Comitato unico di garanzia dell’INAIL, Antonella Ninci, che ha ricordato l’importanza dei Comitati unici di garanzia per l’attuazione del Protocollo di intesa, attraverso azioni a supporto dell’informazione e formazione del personale oltre che con iniziative di vario genere descritte nel protocollo.
Il Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, Gianni Rosas, ha realizzato un modulo di formazione sui principi e i diritti previsti dalla Convenzione OIL n. 190 sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro, che si inserisce nel contesto dell’attuazione delle misure previste dal Protocollo. I Comitati unici di garanzia svolgono un ruolo di vere e proprie sentinelle sul lavoro per prevenire e contrastare questi fenomeni che ledono la dignità e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. In concreto, essi potrebbero promuovere delle indagini su violenza e molestie nella Pubblica amministrazione con il coinvolgimento dei membri della Rete. Il loro ruolo si potrebbe estendere alla raccolta e condivisione di buone pratiche e casi di studio sulla prevenzione e contrasto della violenza e delle molestie, lo sviluppo di materiale per attività di informazione del personale della Pubblica amministrazione, il lancio di una campagna informativa con i membri della Rete, e l’adozione di linee guida e modelli per una politica di prevenzione, includendovi gli strumenti per l’identificazione e minimizzazione dei rischi. Tale strumenti andrebbero successivamente adottati dalle amministrazioni pubbliche attraverso le relazioni industriali.