Festival dello sviluppo sostenibile – ASviS 2022
Donne protagoniste della transizione ecologica
Conferenza nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022.
6 ottobre 2022
Nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), si è svolto il 6 ottobre l’evento “Transizione ecologica: donne protagoniste”. Organizzato dal gruppo di lavoro sull’obiettivo 5 di sviluppo sostenibile dedicato alla parità di genere, in collaborazione con l’azienda italiana Lavazza e con il Museo della scienza (MUSE), l’evento intendeva approfondire l’impatto che i cambiamenti climatici hanno sulle donne e, allo stesso tempo, il loro ruolo nella transizione ecologica. In particolare, sono state oggetto di dibattito e confronto le opportunità legate a un maggiore protagonismo femminile per favorire politiche mirate al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità.
Le donne e gli uomini stanno vivendo l’impatto del cambiamento climatico in modo diverso a causa delle disuguaglianze di genere e intergenerazionali che si sono acuite nel mondo. A fronte di un ruolo centrale del lavoro delle donne in alcuni settori economici come, ad esempio, l’agricoltura, limitata è la loro possibilità di incidere sulle strategie di sviluppo delle imprese e delle comunità perché poche ricoprono ruoli di responsabilità; spesso non hanno la proprietà della terra e dei mezzi di produzione. Inoltre, hanno un difficile accesso al credito e alla formazione necessaria per utilizzare l’innovazione e la digitalizzazione. Come emerso dal dibattito, le donne possono essere protagoniste nell’adattamento alle condizioni ambientali e nella mitigazione dell’impatto del cambiamento climatico, in quanto storicamente hanno sviluppato conoscenze e abilità relative alla raccolta e allo stoccaggio dell’acqua, alla conservazione e al razionamento del cibo e alla gestione delle risorse naturali.
Ha partecipato all’evento il Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, Gianni Rosas, che ha focalizzato il suo intervento sulle iniziative adottate a livello internazionale per il raggiungimento della parità di genere. Come risultato di negoziati tra governi, organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, nel 2015 l’OIL ha adottato le Linee guida per una giusta transizione verso economie e società ambientalmente sostenibili per tutti. Questo documento fornisce indicazioni su come formulare, attuare e monitorare le politiche per una giusta transizione. All’interno delle negoziazioni sul clima nel 2019 è stato sviluppato un piano globale d’azione per integrare le prospettive di genere nelle decisioni economiche. Recentemente è stata fatta una analisi dal gruppo ad hoc sul tema che ha messo in rilievo la necessità di rafforzare le prospettive di genere nei vari piani di transizione ecologica presentati dai paesi. Un problema fondamentale è l’accesso alla terra che in molti paesi le donne non hanno. Si tratta di un elemento importante che ha a che vedere con i diritti di proprietà e di uguaglianza. “Per valutare e misurare oggettivamente i risultati, dobbiamo avere dati disaggregati per genere, solo così possiamo capire i reali impatti delle misure messe in campo”, ha affermato Gianni Rosas in conclusione del suo intervento.
Sul sito web del Festival dello Sviluppo sostenibile
Le donne e gli uomini stanno vivendo l’impatto del cambiamento climatico in modo diverso a causa delle disuguaglianze di genere e intergenerazionali che si sono acuite nel mondo. A fronte di un ruolo centrale del lavoro delle donne in alcuni settori economici come, ad esempio, l’agricoltura, limitata è la loro possibilità di incidere sulle strategie di sviluppo delle imprese e delle comunità perché poche ricoprono ruoli di responsabilità; spesso non hanno la proprietà della terra e dei mezzi di produzione. Inoltre, hanno un difficile accesso al credito e alla formazione necessaria per utilizzare l’innovazione e la digitalizzazione. Come emerso dal dibattito, le donne possono essere protagoniste nell’adattamento alle condizioni ambientali e nella mitigazione dell’impatto del cambiamento climatico, in quanto storicamente hanno sviluppato conoscenze e abilità relative alla raccolta e allo stoccaggio dell’acqua, alla conservazione e al razionamento del cibo e alla gestione delle risorse naturali.
Ha partecipato all’evento il Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, Gianni Rosas, che ha focalizzato il suo intervento sulle iniziative adottate a livello internazionale per il raggiungimento della parità di genere. Come risultato di negoziati tra governi, organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, nel 2015 l’OIL ha adottato le Linee guida per una giusta transizione verso economie e società ambientalmente sostenibili per tutti. Questo documento fornisce indicazioni su come formulare, attuare e monitorare le politiche per una giusta transizione. All’interno delle negoziazioni sul clima nel 2019 è stato sviluppato un piano globale d’azione per integrare le prospettive di genere nelle decisioni economiche. Recentemente è stata fatta una analisi dal gruppo ad hoc sul tema che ha messo in rilievo la necessità di rafforzare le prospettive di genere nei vari piani di transizione ecologica presentati dai paesi. Un problema fondamentale è l’accesso alla terra che in molti paesi le donne non hanno. Si tratta di un elemento importante che ha a che vedere con i diritti di proprietà e di uguaglianza. “Per valutare e misurare oggettivamente i risultati, dobbiamo avere dati disaggregati per genere, solo così possiamo capire i reali impatti delle misure messe in campo”, ha affermato Gianni Rosas in conclusione del suo intervento.
Sul sito web del Festival dello Sviluppo sostenibile