Partenariato OIL – Cooperazione italiana allo sviluppo

L’Italia è uno dei nove paesi fondatori dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). Fin dalla creazione dell’OIL nel 1919 e nei suoi oltre cento anni di attività, l’Italia ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo e adozione di standard internazionali del lavoro e nella promozione dei programmi dell’Organizzazione.

Con l’adesione all’OIL dei paesi in via di sviluppo dagli inizi degli anni ’50 del secolo scorso, l’Italia ha sostenuto l’Ufficio internazionale del lavoro — Segretariato tecnico dell’Organizzazione — nella realizzazione del programma di cooperazione tecnica sulla promozione della giustizia sociale e del lavoro dignitoso attraverso le politiche e i programme per l’occupazione; le condizioni di lavoro; la governance del mercato del lavoro e delle migrazioni regolari per lavoro; la formazione professionale, le politiche di protezione sociale, le imprese sostenibili e il dialogo sociale.

Insieme al lavoro congiunto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le rappresentanze datoriali e i sindacati italiani, l'OIL collabora con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per i programmi e le questioni relative alla cooperazione allo sviluppo.

Le priorità della cooperazione allo sviluppo dell'Italia sono in linea con i quattro assi strategici dell’Agenda del lavoro dignitoso dell’OIL e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. La strategia della Cooperazione italiana s’incentra sui cinque pilastri dell’Agenda 2030 (persone, pianeta, prosperità, pace e partenariati), promuovendo un approccio integrato che collega la dimensione sociale, economica e ambientale dello sviluppo. Tra le priorità e i temi comuni previsti dalla Programmazione per il periodo 2024-26 si includono: l’istruzione, la formazione e il lavoro dignitoso; la demografia, uguaglianza di genere, rafforzamento del ruolo delle donne; la transizione digitale; le disuguaglianze, l’inclusione e la disabilità; e l’ambiente, i cambiamenti climatici e l’energia. A questi si aggiungono una serie di priorità settoriali (agricoltura e sicurezza alimentare, salute, acqua e igiene). Queste priorità sono anche riflesse nel Piano strategico Italia-Africa (denominato Piano Mattei per l’Africa).

Il partenariato Italia-OIL in materia di cooperazione allo sviluppo si concretizza attraverso la definizione di programmi e progetti basati sulle priorità dei Programmi paese per il lavoro dignitoso, così come identificate dai rappresentanti dei governi, dei datori di lavoro e dei sindacati dei paesi che usufruiscono del supporto tecnico degli uffici dell’OIL in oltre 60 paesi, incluso l’Ufficio per l’Italia e San Marino, e di quelli dell’AICS o delle unità delle Direzioni generali del MAECI. L’OIL beneficia inoltre del Programma giovani funzionari delle Organizzazioni internazionali (Programma Junior Professional Officer – JPO) delle Nazioni Unite con il quale l’Italia finanzia l’acquisizione di esperienza e di competenze di giovani italiani e di alcuni paesi in via di sviluppo.

L'Italia contribuisce alla realizzazione delle attività del Centro Internazionale di Formazione dell'OIL (CIF-OIL) che è basato a Torino. Il CIF-OIL è il braccio formativo e di rafforzamento delle capacità dei governi, delle organizzazioni datoriali e dei sindacati. Creato nel 1964, il Centro è un polo di perfezionamento e specializzazione per i professionisti e gli operatori che si occupano di lavoro e di politica sociale. Attraverso la formazione presenziale e a distanza, esso organizza dei corsi standard e su misura, includendovi i corsi post-laurea sulle diverse tematiche relative allo sviluppo e al lavoro dignitoso.

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