Giornata Mondiale della Giustizia Sociale

Il lavoro dignitoso per la giustizia sociale

In occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale (20 febbraio), il Direttore Generale dell’ILO, Guy Ryder, sottolinea la necessità di colmare i divari socio economici causati dall’aumento delle disuguaglianze.

Dichiarazione | 20 febbraio 2017
© Stefan Magdalinski

Osserviamo la Giornata Mondiale della Giustizia Sociale in un momento di grande incertezza a livello globale. La povertà e conflitti continuano a dominare la vita di troppe persone, mentre le società più prospere stanno assistendo ad un aumento delle disuguaglianze.

La globalizzazione ha mantenuto la promessa di produrre prosperità, ma i suoi benefici non sono stati condivisi in modo uniforme. Paradossalmente, mentre i diversi paesi e regioni del mondo sono sempre più connessi e interdipendenti rispetto al passato, i divari economici e sociali si stanno inasprendo. Milioni di persone si sentono escluse e avvertono la mancanza di giustizia sociale nella loro vita quotidiana: i bambini senza un futuro sicuro e i genitori senza lavoro dignitoso. Il senso di grave ingiustizia prevale nelle comunità, nella società e nell’economia.

La mancanza di lavoro dignitoso e la paura che l’aspirazione ad una vita migliore venga disattesa causano insoddisfazione e preoccupazione tra le persone e limitano la partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale. Queste paure sono acutizzate dai conflitti, dall’instabilità e da movimenti di popolazioni ai quali stiamo assistendo. In queste situazioni, le aspirazioni fondamentali  delle persone sono quelli di trovare una casa, acquisire dignità attraverso il lavoro e  dare sicurezza ai bambini, mandandoli a scuola.

L’adozione di politiche alternative che possano offrire opportunità di lavoro dignitoso rappresentano la sfida per assicurare una società stabile e prospera. C’è bisogno di soluzioni che sconfiggano i conflitti e promuovano la ripresa, la crescita economica e il progresso sociale. Queste soluzioni necessitano di istituzioni che siano basate sui diritti e standard di qualità del lavoro. Questa è un’esigenza percepita su scala mondiale e pertanto richiede una responsabilità condivisa a livello globale.

Il mandato dell’ILO è basato sul principio si vis pacem, cole justitiam (se cerchi la pace, coltiva la giustizia). Queste parole sono attuali tanto quanto lo erano quando furono scritte al termine delle devastazioni della guerra, quasi cent’anni fa.

Attraverso la nostra azione nel mondo del lavoro, ci uniamo alla famiglia delle Nazioni Unite nel costante impegno per una società giusta e basata sulla pace duratura.