Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Ogni atto di violenza contro una donna rappresenta una minaccia per la pace

“Porre fine alla violenza contro le donne significa garantire i diritti fondamentali e liberarci definitivamente dai pregiudizi, dalla misoginia e dalle disuguaglianze. Il percorso da intraprendere è chiaro. L’ILO continuerà a perseguire i suoi obiettivi affinché il mondo del lavoro sia definitivamente libero dal fenomeno della violenza” dice il Direttore Generale dell’ILO, Guy Ryder.

Dichiarazione | 25 novembre 2016
Quando una donna è aggredita, umiliata e perseguitata sul luogo di lavoro, non si tratta soltanto della negazione del suo diritto ad un lavoro dignitoso ma anche di un affronto alla  dignità e  libertà di tutti. È un obbligo di tutti prendere una posizione nei casi  di  violenza fisica e psicologica su una lavoratrice..


In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, dobbiamo aver ben chiaro che l’obiettivo dell’uguaglianza di genere si persegue eliminando anche la violenza dal mondo del lavoro.

Fino ad oggi, tutte le strategie messe in campo per proteggere la “vulnerabilità” della donna, la relegavano al ruolo di vittima. È opportuno, invece, sradicare gli stereotipi di genere ed eliminare la disuguaglianza nei rapporti gerarchici e nella gestione del potere, che alimentano la violenza stessa.

 Come è emerso dalla riunione tripartita di esperti, promossa dall’ILO, tra i governi le rappresentanze dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali e dedicata a “La violenza contro le donne e gli uomini nel mondo del lavoro”:

Quando una donna è aggredita, umiliata e perseguitata sul luogo di lavoro, è il suo diritto ad un lavoro dignitoso che viene negato”

  • Le molestie, gli abusi e le altre forme di violenza, possono ostacolare l’accesso delle donne al lavoro, soprattutto a quelle posizioni tradizionalmente occupate dagli uomini.
  • I lavoratori tutti, ma soprattutto le lavoratrici, subiscono violenza ogni qualvolta la possibilità di ottenere una promozione – o, peggio, il lavoro stesso – è accompagnata dalla pretesa di prestazioni sessuali.
  • Le donne sono sovra-rappresentate nei lavori a bassa retribuzione, – in particolare ai livelli più bassi delle filiere produttive –sono troppo spesso soggette a discriminazione, violenza e ogni altro genere di abuso.
  • La violenza è una violazione dei diritti umani e non deve – in nessun modo e per nessuna ragione – essere considerata dal senso comune come connaturata nei “rischi del mestiere”. Questo è un principio che deve valere tanto per le donne quanto per gli uomini.
L’ILO, tra le sue attività, sta svolgendo una ricerca per individuare le ragioni per le quali le donne sono più esposte alla violenza sui luoghi di lavoro e i programmi più efficaci nel contrastare questo fenomeno allarmante.

I governi, le rappresentanze sindacali e quelle dei datori di lavoro di tutto il mondo si stanno preparando per l’elaborando di nuove norme internazionali del lavoro sulla violenza e molestie contro le donne e gli uomini nel mondo del lavoro. Una prima discussione è prevista nell’agenda della Conferenza Internazionale del Lavoro che si terrà a giugno 2018.

Porre fine alla violenza contro le donne significa garantire i diritti fondamentali e liberarci definitivamente dai pregiudizi, dalla misoginia e dalle disuguaglianze nei luoghi di lavoro. Il percorso da intraprendere è chiaro. L’ILO continuerà a perseguire i suoi obiettivi e a promuovere il lavoro dignitoso per tutti, affinché il mondo del lavoro sia definitivamente libero dal fenomeno della violenza.