Giornata internazionale delle popolazioni indigene e tribali del mondo

Il Direttore Generale dell’OIL afferma l’importanza di assicurare giustizia economica e sociale alle popolazioni indigene e tribali attraverso il lavoro dignitoso

«Insieme possiamo superare le sfide future attraverso la costruzione di percorsi e il potenziamento dei partnerariati che garantiscano la parità di accesso all’istruzione e soprattutto l’accesso al lavoro dignitoso delle popolazioni indigene del mondo» dice Direttore Generale dell’ILO Guy Ryder.

Dichiarazione | 8 agosto 2016
Questa Giornata internazionale delle popolazioni indigene del mondo segue l’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e l’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Questi risultati straordinari hanno fornito un percorso alla comunità internazionale per porre fine alla povertà e proteggere il pianeta.

L’Agenda s’impegna a «non dimenticare nessuno» e chiede particolare attenzione alle popolazioni indigene e tribali, particolarmente alle donne. Questo rappresenta una sfida da vincere al fine di raggiungere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile.

Le popolazioni indigene e tribali sono particolarmente sottoposte alla discriminazione e all’esclusione. Si scontrano con difficoltà specifiche di accesso all’istruzione di qualità, alle opportunità di lavoro dignitoso, al sostegno di attività generatrici di reddito e di protezione sociale. Esse sono anche tra le più colpite dagli effetti del cambiamento climatico e dall’esproprio dei terreni.

L’ Agenda del Lavoro Dignitoso ed i suoi quattro pilastri — dialogo sociale, diritti dei lavoratori, protezione sociale e politiche per l’impiego dignitoso e produttivo — pone il mondo del lavoro al centro delle soluzioni dei problemi sociali, economici e ambientali.

Dobbiamo fare in modo che le popolazioni indigene e tribali siano in grado di realizzare il loro pieno potenziale e mantenere la promessa di sviluppo inclusivo, produttivo e sostenibile.

Attraverso l’accesso al lavoro dignitoso, milioni di donne e uomini di popolazioni indigene di tutto il mondo diventeranno agenti di cambiamento, non solo per garantire la propria sussistenza, ma anche per preservare le risorse naturali. Ciò contribuirà agli sforzi collettivi di tutti i soggetti interessati volti a creare società prospere e pacifiche che rispettino l’ambiente e agiscano contro i cambiamenti climatici.

La Convenzione dell’OIL sulle popolazioni indigene e tribali del 1989 (n. 169) e la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti delle popolazioni indigene sottolineano il diritto di questi popoli di partecipare ai processi decisionali su questioni che li riguardino direttamente. Al fine di costruire meccanismi efficaci e per istituzionalizzato il dialogo, è necessario assicurare la loro consultazione e partecipazione.

Questo richiede che tutti gli attori chiave agiscano insieme: le autorità pubbliche, le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati, le istituzioni rappresentative delle popolazioni indigene e tribali e la società civile. Assieme alle Nazioni Unite e attraverso le sue convenzioni internazionali del lavoro e i meccanismi di controllo, l’OIL sostiene questo dialogo in quanto contributo essenziale e vitale.

È attraverso la costruzione di ponti e il potenziamento dei partnerariati che si può garantire la parità d’accesso all’istruzione e al lavoro dignitoso delle popolazioni indigene e tribali. È solo questo che ci consentirà di affrontare con successo le sfide future.