Diritti sul lavoro

Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, messaggio del Direttore Generale dell’ILO

L’ILO aumenta gli sforzi contro la discriminazione sul lavoro per motivi di orientamento sessuale o di identità di genere

Dichiarazione | Ginevra | 17 maggio 2013
Il mondo del lavoro rappresenta un luogo fondamentale per avanzare nel cambiamento, per porre fine a stereotipi e per far comprendere il bisogno di dare dignità a tutti gli esseri umani. L’ILO è stata e continua ad essere in prima linea nell’avanzamento dei diritti umani di tutti i lavoratori come nel caso dei diritti delle donne, delle persone con disabilità e di quelle colpite dall’HIV. Nel corso dell’ultimo decennio, i progressi raggiunti in materia di riconoscimento dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT) sono innegabili. Tuttavia, molto resta ancora da fare. In questa importante giornata che celebra l’uguaglianza di tutti gli individui, l’ILO ribadisce il suo impegno a liberare i luoghi di lavoro da ogni forma di discriminazione, compresa quella per motivi di orientamento sessuale e di identità di genere.

Attraverso le norme internazionali del lavoro e la Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali del lavoro del 1998, gli Stati membri dell’ILO sono stati vigili nell’identificare e contrastare trattamenti discriminatori nei luoghi di lavoro; tuttavia fino a poco tempo fa, la discriminazione contro le persone LGBT non è stata oggetto di misure specifiche. Questo sta cambiando e stiamo avviando ricerche mirate in un certo numero di paesi per iniziare a monitorare la discriminazione nel luogo di lavoro per motivi di orientamento sessuale e identità di genere, con l’obiettivo di promuovere luoghi di lavoro che sostengano l’uguaglianza e la diversità in tutte le sue espressioni.

Promuovere i diritti del lavoro delle persone LGBT riflette l’attenzione attribuita a questi diritti nelle altre agenzie dell’ONU. Più di 60 Stati membri hanno riconosciuto l’orientamento sessuale come forma di discriminazione vietata in base alla Convenzione (impiego e professione) sulla discriminazione, 1958 (n°111); e il Comitato di esperti dell’ILO per l’applicazione delle norme e delle raccomandazioni ha accolto con favore questi progressi.
Nonostante gli innegabili passi in vanti, sia in ambito lavorativo che in altri contesti, i lavoratori LGBT sono ancora vittime di discriminazione e molestie. Inoltre, dal 2011 al 2012, c’è stato  un lieve aumento — da 76 a 78 — del numero dei paesi con una legislazione che criminalizza le persone in base al loro orientamento sessuale. Positivo è stato invece il fatto che, nello stesso periodo, molti paesi abbiano adottato norme per la prevenzione di questa forma di discriminazione nei luoghi di lavoro.

Il mandato dell’ILO sulla giustizia sociale prevede la promozione dell’occupazione in condizioni di libertà, equità, sicurezza e dignità per tutti: noi siamo portatori di questa agenda fondata sul rispetto dei diritti, sull’accettazione della diversità e sulla tolleranza finalizzata al raggiungimento del lavoro dignitoso per le persone LGBT.