78ª Assemblea generale delle Nazioni Unite

I leader dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite si impegnano a ridurre il divario retributivo di genere

Si prevede che questi impegni forniranno slancio per affrontare le importanti disparità salariali tra uomini e donne, con iniziative che vanno dal finanziamento di programmi di apprendistato all’espansione degli sforzi di trasparenza salariale.

Comunicato stampa | 18 settembre 2023
NEW YORK (notizie OIL) — Gli Stati Uniti, l’Islanda, le Agenzie delle Nazioni Unite, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e altre organizzazioni si sono impegnate a ridurre il divario retributivo di genere durante un evento organizzato dalla Coalizione internazionale per la parità di retribuzione (EPIC) che si è tenuto a New York il 18 settembre, durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

L’EPIC mira a raggiungere la parità di retribuzione per donne e uomini ovunque. L’EPIC aiuta i governi, i datori di lavoro, i lavoratori, il settore privato e le organizzazioni della società civile ad intraprendere azioni per raggiungere questo obiettivo a livello globale, regionale e nazionale, in linea con la Convenzione sulla parità di retribuzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), del 1951.

Gli impegni daranno impulso alla riduzione delle disparità retributive di genere. Secondo il Rapporto globale sui salari 2018/19 dell’OIL, le donne guadagnano in media circa il 20 per cento in meno degli uomini, anche se esistono ampie variazioni tra i paesi.

La vice sottosegretaria americana per gli Affari internazionali, Thea Lee, ha delineato le azioni che il Dipartimento del lavoro intende intraprendere: “Con l’obiettivo di interrompere la segregazione professionale e combattere la disuguaglianza salariale e la discriminazione retributiva, nel 2023, il Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti sta finanziando fino a 14 sovvenzioni per un totale di 5 milioni di dollari per attrarre e sostenere le donne nell’accesso ai programmi di apprendistato registrato in settori ad alta crescita e ad alto salario in cui sono sottorappresentate, come l’edilizia, l’industria manifatturiera e la sicurezza informatica”.

Anche la prima ministra islandese, Katrín Jakobsdóttir, si è impegnata ad agire: “Il governo islandese si impegna a continuare il lavoro sull’attuazione dalla Convenzione sulla parità retributiva, nonché a lavorare sulla conferma della parità retributiva, ove applicabile (aziende con meno di 50 dipendenti). L’obiettivo è l’eliminazione del divario retributivo di genere”.

Anche Olena Zelenska, la first lady dell’Ucraina, ha condiviso parole ispiratrici sulla necessità di accelerare l’azione sull’uguaglianza di genere: “L’Ucraina stava facendo progressi verso la parità di retribuzione per donne e uomini. La guerra ha cambiato questo, ma lo Stato non sta perdendo la sua rotta. L’Ucraina sta lottando per valori comuni e insieme possiamo farlo in modo più efficiente”.

I rappresentanti delle tre organizzazioni internazionali che guidano l’EPIC — OIL, UN Women e OCSE — hanno sottolineato le misure che intendono intraprendere per contribuire a ridurre il divario retributivo di genere.

“L’OIL utilizzerà un approccio a livello di sistema attraverso la Coalizione globale per la giustizia sociale per accelerare ulteriormente i progressi verso l’Obiettivo di sviluppo sostenibile 8.5; aggiornare la banca dati giuridica globale EPIC con le ultime informazioni disponibili sulla parità retributiva; ed espandere la rete EPIC con l’obiettivo di attrarre altri 18 membri, portando gli iscritti da 57 a 75”, ha affermato il Direttore generale dell’OIL, Gilbert F. Houngbo.

Sima Bahous, direttrice esecutiva di UN Women, ha affermato che l’agenzia “continuerà a lavorare con i governi, la società civile e il settore privato per ridurre il divario retributivo di genere in oltre 20 paesi in tutto il mondo, anche attraverso il nostro Acceleratore della parità di genere. Continueremo inoltre a mobilitarci e a sostenere la parità di retribuzione, il lavoro di pari valore e l’imprenditorialità, ponendo i principi dell’emancipazione economica delle donne al centro dei nostri interventi”.

“L’OCSE amplierà il lavoro sulla trasparenza salariale. Ciò include il Rapporto sui divari retributivi di genere nei paesi OCSE e le relative note informative, nonché seminari sugli strumenti digitali per la segnalazione del divario retributivo e il rispetto delle norme in materia di rendicontazione”, ha affermato Ulrik Knudsen, vice segretario generale dell’OCSE.

EPIC collabora con i partner per aumentare la consapevolezza, condividere conoscenze, incoraggiare l’innovazione e ampliare iniziative e programmi che hanno già prodotto risultati positivi.