Economia sociale e solidale

L’OIL accoglie con favore la nuova risoluzione delle Nazioni Unite sull’economia sociale e solidale

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione sull’economia sociale e solidale per lo sviluppo sostenibile.

Comunicato stampa | 19 aprile 2023
© ILO
GINEVRA (notizie OIL) — Il Direttore generale dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), Gilbert F. Houngbo, ha accolto con favore la nuova risoluzione delle Nazioni Unite sulla promozione dell’economia sociale e solidale per lo sviluppo sostenibile, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

L’economia sociale e solidale è caratterizzata da cooperazione volontaria e aiuto reciproco, governance democratica e/o partecipativa, autonomia e indipendenza. Operando trasversalmente ai settori economici, le entità dell’economia sociale e solidale sottolineano il primato delle persone e degli obiettivi sociali rispetto al capitale nella distribuzione e nell’utilizzo dei profitti e dei beni. Tali entità comprendono cooperative, associazioni, società di mutuo soccorso, fondazioni, gruppi di auto-aiuto e di volontariato.

La risoluzione Promoting the social and solidarity economy for sustainable development (“Promuovere l’economia sociale e solidale per lo sviluppo sostenibile”) è stata adottata il 18 aprile 2023. Essa riconosce che l’economia sociale e solidale può contribuire alla realizzazione e alla localizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

In particolare, la risoluzione delle Nazioni Unite sottolinea il contributo dell’economia sociale e solidale al lavoro dignitoso, alla promozione delle norme internazionali del lavoro e dei diritti fondamentali sul lavoro, alla riduzione della povertà e alla trasformazione e inclusione sociale. La risoluzione sottolinea, inoltre, il ruolo che l’economia sociale e solidale può svolgere per accrescere il potenziale aziendale e imprenditoriale, rafforzare la produttività e la competitività e facilitare l’accesso ai finanziamenti, ai mercati e ad altri servizi di sviluppo aziendale.

La risoluzione delle Nazioni Unite si riferisce alla discussione sul lavoro dignitoso e l’economia sociale e solidale, tenutasi a giugno 2022 nell’ambito della 110ª Conferenza internazionale del lavoro. Questa sessione di alto livello, la prima del suo genere nel sistema delle Nazioni Unite, ha portato all’adozione di una risoluzione sul lavoro dignitoso e l’economia sociale e solidale da parte dei 187 Stati membri dell’OIL.

Successivamente, a novembre 2022, la 346ª sessione del Consiglio d’amministrazione dell’OIL, a sostegno della decisione della Conferenza, ha adottato una strategia e un piano d’azione settennale sul lavoro dignitoso e l’economia sociale e solidale (2023–29).

“L’economia sociale e solidale è ora giustamente riconosciuta a livello mondiale per il ruolo che può svolgere nella creazione di un futuro sostenibile, giusto e resiliente per tutti”, ha dichiarato Houngbo. “Questa risoluzione delle Nazioni Unite dimostra che l’idea sta prendendo piede e dobbiamo cogliere l’attimo. Ecco perché l’OIL propone di istituire una Coalizione globale per la giustizia sociale. Un’economia sociale e solidale estesa e in buona salute può svolgere un ruolo importante nel ridurre le disuguaglianze e diffondere prosperità, opportunità e sostenibilità. Allo stesso tempo, l’economia sociale e solidale può contribuire a creare un circolo virtuoso, generando una maggiore consapevolezza sulla necessità di giustizia sociale che, a sua volta, favorirà i cambiamenti sistemici di cui abbiamo bisogno per far prosperare l’economia sociale e solidale”.

La nuova risoluzione delle Nazioni Unite chiede al Segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, di preparare un rapporto sull’attuazione della risoluzione con il supporto del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sull’economia sociale e solidale, co-fondato nel 2013 dall’OIL, che ne ricopre attualmente la vicepresidenza.

La risoluzione prevede anche di iscrivere la promozione dell’economia sociale e solidale per lo sviluppo sostenibile nell’agenda provvisoria della 79ª riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2024.