Terza conferenza internazionale sulla protezione contro le radiazioni professionali

L’esposizione alle radiazioni ionizzanti sul lavoro riguarda oltre 24 milioni di lavoratori in tutto il mondo

Oltre 500 esperti provenienti da tutto il mondo si scambieranno informazioni ed esperienze sul rafforzamento della protezione dei lavoratori contro le radiazioni.

Comunicato stampa | 5 settembre 2022
© J.R. Donovan / IAEA
GINEVRA (notizie OIL) — L’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) co-sponsorizza la terza conferenza internazionale sulla protezione contro le radiazioni sul lavoro, organizzata insieme all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) e ospitata dal governo svizzero.

La conferenza, che si terrà dal 5 al 9 settembre a Ginevra, passerà in rassegna le norme e le raccomandazioni internazionali sulla protezione contro le radiazioni sul lavoro, i progressi compiuti negli ultimi vent’anni, e individuerà le azioni prioritarie per migliorare il sistema globale di protezione contro le radiazioni sul lavoro.

Sebbene l’esposizione alle radiazioni sia comunemente associata a chi lavora nel settore nucleare o ha a che fare con sorgenti radioattive, anche i lavoratori di altre professioni, come i minatori, gli equipaggi aerei, i ricercatori e gli operatori sanitari possono essere gravemente colpiti se non vengono adottate misure adeguate.

Inoltre, gli incidenti nelle centrali nucleari possono avere effetti catastrofici non solo per i lavoratori, ma anche per le popolazioni e l’ambiente. È quindi necessario adottare rigorose misure di prevenzione e controllo.

“Proteggere la salute dei lavoratori è un obiettivo costituzionale dell’OIL fin dalla sua creazione nel 1919”, ha dichiarato Vic Van Vuuren, vicedirettore generale responsabile delle politiche. “Oggi siamo ancora molto lontani da questo obiettivo. I decessi e gli infortuni legati al lavoro, compresi quelli causati dall’esposizione alle radiazioni, sono particolarmente pesanti, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove i sistemi nazionali per la salute e sicurezza sul lavoro non sono ben stabiliti”.

“Questa conferenza sarà un’ottima occasione per scambiare conoscenze ed esperienze e per stabilire la rotta per ulteriori progressi concreti nel migliorare la protezione dei lavoratori contro le radiazioni in tutti i settori e in tutti i paesi, e nel rendere gli ambienti di lavoro più sicuri e più salubri, in particolare attraverso la costruzione di una cultura globale della prevenzione”.

Nel giugno 1960, la Conferenza internazionale del lavoro ha adottato la Convenzione sulla protezione contro le radiazioni (n. 115) e la relativa Raccomandazione (n. 114). La Convenzione si applica a tutte le attività che comportano l’esposizione dei lavoratori a radiazioni ionizzanti nel corso del loro lavoro e prevede che ogni membro dell’OIL che la ratifichi dia attuazione alle sue disposizioni mediante leggi o regolamenti, codici di condotta o altri mezzi appropriati.

Si tratta dell’unico strumento giuridico internazionale che riguarda la protezione dei lavoratori contro le radiazioni. La Convenzione è stata ratificata da 50 paesi.