319° Consiglio di Amministrazione dell’ILO

Il Consiglio di Amministrazione rivede le attività dell’ILO in Europa e Asia Centrale

L’organo esecutivo dell’Organizzazione discute le possibili soluzioni per affrontare le nuove sfide in Europa e Asia Centrale.

Comunicato stampa | 30 ottobre 2013
GINEVRA ― I rappresentanti del Consiglio di Amministrazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) si sono riuniti lo scorso 29 ottobre per esaminare le risposte dell’ILO alla crisi in Europa, in riferimento alla Dichiarazione adottata lo scorso aprile ad Oslo, Norvegia, durante la IX Riunione Regionale Europea.

I delegati di governi, imprenditori e lavoratori riconoscono che la Dichiarazione di Oslo rappresenta una buona base per guidare le attività dell’ILO nei prossimi anni.

«La Dichiarazione di Oslo è stata riconosciuta ad unanimità come un progresso di portata storica, sia in termini di contenuti che di forma. Essa è breve, concisa, concreta e funzionale. Sollecita approcci sostenibili finalizzati a promuovere l’occupazione, la crescita e la giustizia sociale», ha dichiarato all’apertura dei lavori Rie Vejs-Kjeldgaard, Direttrice regionale ad interim per l’Europa e l’Asia Centrale.

La Dichiarazione sollecita misure a favore della creazione di posti di lavoro di qualità e dell’occupazione giovanile, per rafforzare un dialogo sociale responsabile, costruire la fiducia e la sostenibilità per le imprese, in particolare le PMI, e al tempo stesso rispettare i principi e i diritti fondamentali nel lavoro e promuovere sistemi di protezione sociale adeguati e sostenibili. La Dichiarazione incoraggia inoltre una maggiore coerenza tra l’ILO e le altre organizzazioni internazionali, regionali e subregionali.

La Dichiarazione chiede all’ILO una «risposta eccezionale» per aiutare l’Europa a superare la crisi, tra cui l’avvio di ricerche di qualità, analisi, consulenze e assistenza ai membri, condivisione di esperienze e capacity building nell’intera regione.

Durante la discussione del Consiglio di amministrazione, molti rappresentanti hanno richiesto proposte specifiche da parte dell’ILO a sostegno dei governi e delle parti sociali di Cipro, Grecia e Portogallo. L’ILO ha anche avviato una serie di studi su alcuni paesi dell’Eurozona colpiti duramente dalla crisi che richiederanno misure concrete per superare le conseguenze negative della crisi dal punto di vista economico, sociale e politico.

Allo stesso tempo, la maggior parte dei partecipanti hanno insistito sulla necessità di conservare un giusto equilibrio tra le subregioni europee in vista del perseguimento e rafforzamento delle attività dell’ILO nei paesi dell’Europa centrale e orientale, così come in Asia centrale.

L’azione dell’ILO dovrebbe innanzitutto essere guidata dai bisogni reali dei suoi costituenti e dare la priorità a quei settori in cui l’ILO possa apportare un vero valore aggiunto e il massimo impatto.

Il Consiglio di amministrazione ha richiesto al Direttore Generale dell’ILO di trasmettere la Dichiarazione di Oslo ai governi e alle parti sociali dei 51 Stati membri della Regione Europa e Asia centrale, come anche alle organizzazioni internazionali interessate. Il Consiglio ha inoltre richiesto di tenere conto della Dichiarazione di Oslo nella fase di implementazione degli attuali e futuri programmi dell’ILO. L’ILO riferirà dei progressi compiuti alla sessione del Consiglio di amministrazione di novembre 2014.