Lavoro forzato nell’UE-27: nuove stime

Il prossimo 10 luglio l’ILO presenterà le nuove stime sul lavoro forzato nell’UE-27. I dati comprendono migliaia di casi di lavoro forzato e di tratta di esseri umani relativi al periodo 2002-2011.

Comunicato stampa | 5 luglio 2012
A più di 10 anni dalla pubblicazione del primo Rapporto Globale sul lavoro forzato nel 2001, i dati sull’estensione e la natura del fenomeno nonché sul numero delle vittime coinvolte sono ancora difficili da reperire. Mentre le attività di contrasto al lavoro forzato e alla tratta si sono moltiplicate, non sono stati registrati progressi sulla raccolta dei dati necessari per l’elaborazione e la valutazione delle politiche e dei programmi.

Nel 2005, l’ILO ha pubblicato le prime stime globali sul lavoro forzato. Da allora, l’Organizzazione ha lavorato intensamente per sviluppare nuove metodologie di raccolta dati. Secondo l’ultimo rapporto globale dell’ILO, reso noto lo scorso 1 giugno, sono quasi 21 milioni nel mondo le vittime del lavoro forzato, ovvero 3 persone su 1000. Una cifra significativamente più elevata rispetto a quella del 2005 (12,3 milioni). Secondo il rapporto, il 90% delle vittime è sfruttato, per motivi sessuali (22%) o per lavoro (68%), nell’economia privata da individui o imprese mentre il 10% è sottoposto a forme di lavoro forzato imposte dallo Stato, ad esempio in carcere in condizioni che violano le norme dell’ILO, oppure da eserciti nazionali o da forze armate ribelli. Secondo le stime dell’ILO, tra il 2005 e il 2009, questo fenomeno avrebbe generato profitti annuali pari ad un amontare di circa 32 miliardi di dollari.

Il prossimo 10 luglio, l’ILO presenterà le nuove stime sul lavoro forzato nell’UE-27. I risultati si basano su una una metodologia perfezionata e riguardano migliaia di casi di lavoro forzato e di tratta di esseri umani relativi al periodo 2002-2011.

Le stime saranno presentate grazie alla collaborazione dell’europarlamentare, Edit Bauer, co-relatrice sulla Direttiva UE in materia di prevenzione e contrasto alla tratta di esseri umani e protezione delle vittime.

L’evento si terrà il 10 luglio 2012 dalle 13.30 alle 15.00 presso il Parlamento Europeo (Room A5F385) a Bruxelles.

Interverranno

Beate Andrees – Responsabile del Programma speciale dell’ILO per combattere il lavoro forzato.
Michaëlle de Cock – Consulente Senior dell’ILO
Gert Bogers – Commissione Europea, DG Affari interni
Prof. Jan van Dijk – Esperto e revisore indipendente dei dati

Per informazioni

Ufficio ILO di Roma
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