ILO: investite nei giovani o perderemo una generazione

La Conferenza internazionale del lavoro chiede l’adozione di misure urgenti per affrontare la crisi dell’occupazione che coinvolge 75 milioni di giovani donne e uomini in tutto il mondo. Per questo è necessario maggiore impegno politico e approcci innovativi.

Comunicato stampa | 14 giugno 2012
GINEVRA (ILO News) — Il mondo rischia di perdere una generazione intera se non affronterà rapidamente la crisi dell’occupazione giovanile, ha affermato l’ILO in un documento adottato alla Conferenza internazionale del lavoro conclusa ieri a Ginevra.

“Se non si agisce immediatamente e in maniera drastica, la comunità internazionale si troverà di fronte al dramma di una generazione perduta”, hanno affermato i delegati nel rapporto.

La crisi dell’occupazione giovanile in cifre

  • 75 milioni di giovani disoccupati, 4 milioni in più rispetto al 2007
  • 6 milioni hanno abbandonato la ricerca di un impiego
  • Tra coloro che lavorano, più di 200 milioni guadagnano meno di due dollari al giorno
Il documento elenca le misure che i governi possono avviare, con il sosteno degli imprenditori e dei lavoratori, tra cui: affrontare gli squilibri tra domanda e offerta di competenze, migliorare i sistemi di apprendistato e promuovere l’imprenditorialità giovanile.

I delegati alla Conferenza hanno esortato “governi, sistema multilaterale, G20 e tutte le organizzazioni competenti a livello nazionale, regionale e internazionale” ad affrontare insieme all’ILO la questione della disoccupazione giovanile.

“Abbiamo imparato molto su come affrontare gli ostacoli che i giovani si trovano nel loro percorso verso il mondo del lavoro ma, in numerosi paesi, le politiche macroeconomiche e altre si sono dimostrate inefficcai e non hanno creato posti di lavoro sufficienti, in particolare per i giovani”.

Nel documento si trovano anche i dati di questa crisi: 75 milioni di giovani disoccupati, 4 milioni in più rispetto al 2007. Di questi, almeno 6 milioni hanno abbandonato la ricerca di un impiego. Tra coloro che lavorano, più di 200 milioni guadagnano meno di due dollari al giorno.

In questo scenario, l’ILO può avere un ruolo fondamentale. “Può sostenere l’azione dei governi, delle parti sociali e del sistema multilaterale per risolvere la crisi dell’occupazione giovanile e promuovere il lavoro dignitoso per i giovani”, precisa il rapporto che aggiunge “la determinazione politica e approcci innovativi sono essenziali per migliorare la situazione”.