99th International Labour Conference

Il Direttore Generale dell’ILO lancia un appello per affrontare la crisi del debito e per promuovere la ripresa dell’occupazione attraverso una risposta “equilibrata”

Il Direttore Generale dell’ILO Juan Somavia ha lanciato un appello in favore di una strategia politica equilibrata volta a garantire una ripresa economica “ricca di occupazione” in risposta alle nuove sfide poste all’economia globale dalle crisi del debito pubblico e le manovre fiscali.

Comunicato stampa | 2 giugno 2010

GINEVRA (Notizie dall’ILO) – Il Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) Juan Somavia ha lanciato un appello in favore di una strategia politica equilibrata volta a garantire una ripresa economica “ricca di occupazione” in risposta alle nuove sfide poste all’economia globale dalle crisi del debito pubblico e le manovre fiscali.

Durante la cerimonia di apertura della 99ª Conferenza Internazionale del Lavoro dell’ILO, Somavia ha avvisato che le recenti crisi di debito e le misure di riduzione del deficit, soprattutto attraverso il taglio alla spesa pubblica, potrebbero “direttamente influenzare l’occupazione e i salari” in un momento di debole ripresa economica e prolungati livelli di alta disoccupazione.

Il Direttore Somavia ha rivolto un appello per una “strategia equilibrata di convergenza politica” basata su tre elementi: garantire una ripresa che favorisca l’occupazione; passare a un modello di crescita forte, sostenibile ed equilibrata, e affrontare gli squilibri strutturali dell’economia globale che esistevano prima della crisi.

“Dobbiamo agire insieme per realizzare questi tre obiettivi in maniera armoniosa con una prospettiva di breve, medio e lungo termine”, ha dichiarato Somavia. “Gli obiettivi sono tutti interconnessi. Non esiste la scelta tra uno o l’altro”.

“Il pericolo immediato di una simultanea riduzione della spesa pubblica in molti paesi è di rallentare ulteriormente la debole ripresa economica in Europa” ha aggiunto il Direttore Somavia. “Come conseguenza, ciò potrebbe danneggiare in diversi modi le prospettive di crescita nel mondo. Non si può escludere un effetto contagio”.

“Non ci sono dubbi che il debito pubblico ed i problemi di disavanzo di molti paesi siano reali e devono essere affrontati, poiché minacciano la stabilità sia a livello nazionale sia livello globale,” ha dichiarato. “La questione è in che modo e con quali tempi”.

Il Direttore Somavia ha preso la parola all’apertura della Conferenza che si svolge sullo sfondo di una nuova preoccupazione per la prolungata crisi globale dell’occupazione. Secondo il rapporto Recovery and Growth with Decent Work (“Ripresa e crescita con il lavoro dignitoso”), la crisi ha portato la disoccupazione globale a oltre 210 milioni, ovvero, al maggior livello riscontrato da sempre. Il Direttore Somavia ha indicato inoltre che l’ILO non ha registrato una riduzione del tasso globale di disoccupazione quest’anno, nonostante i segnali di ripresa economica.

Durante la Conferenza si discuterà dei progressi del Patto Globale per l’occupazione, adottato lo scorso anno durante un Vertice Mondiale dei Capi di Stato e di Governo in risposta alla crisi. Il Patto è stato sostenuto dalla comunità internazionale, come anche dal Vertice dei leader del G20 a Pittsburgh, e ha creato le basi per le Raccomandazioni adottate dai Ministri del lavoro e dell’occupazione al G20 di aprile a Washington.

“In quanto organizzazione tripartita, l’ILO deve assumersi la responsabilità di svolgere a pieno il suo ruolo per trovare una via d’uscita dalla crisi. I due elementi essenziali che possiamo apportare sono equilibrio e dialogo”.

Il Direttore Generale ha esortato i delegati dei Governi, dei lavoratori e dei datori di lavoro dei 183 Stati membri dell’ILO a dar vita a “un processo di lungo periodo coordinato, sistematico, equilibrato e credibile per affrontare la questione del debito pubblico e del disavanzo” “secondo la situazione di ciascun paese e all’interno di un modello di convergenza a livello internazionale”.

Il Direttore Somavia ha avvisato che “fare troppo e troppo in fretta, pregiudicherà le prospettive di occupazione e l’economia reale, rendendo molto più difficile la stabilizzazione delle finanze pubbliche e esponendo al rischio una seconda ondata recessiva”.

Sottolineando come un maggior numero di lavoratori con salari in aumento significa più introiti fiscali, meno spese per la disoccupazione e riduzione del disavanzo, Somavia ha lanciato un appello per una crescita forte, sostenibile e equilibrata basata sull’occupazione.

“Tutto questo richiederà anche di affrontare una serie di profondi squilibri strutturali all’interno e tra i paesi che nel lungo periodo ostacoleranno lo sviluppo sostenibile”.

“La rabbia e la frustrazione per la debole ripresa dell’occupazione era già alta. E la tensione sociale continua a crescere. Oggi, la nostra cultura del dialogo sociale, fondata sul rispetto dei diritti dei lavoratori, è più che mai necessaria”.

Oltre al Patto Globale per l’occupazione, la Conferenza si occuperà del contributo delle politiche dell’occupazione alla giustizia sociale per una globalizzazione equa, come parte di un approccio integrato al lavoro dignitoso. I delegati tenteranno di identificare le priorità per il lavoro futuro dell’ILO.

“Nel periodo difficile che ci aspetta, molte scelte di politiche pubbliche e private richiederanno di scegliere tra il valore umano e il valore di mercato; tra gli interessi del settore finanziario e quelli dell’economia produttiva. Occorrerà determinare quali siano le categorie sociali su cui far ricadere il costo della crisi, e in che modo dare maggiore protezione e valore ai più vulnerabili”, ha concluso il Direttore Generale Somavia.