Joint ILO/IMF Conference

La Conferenza di Oslo lancia un appello per un maggior impegno a favore di una ripresa centrata sull’occupazione

I Direttori del FMI e dell’ILO, insieme ad altre autorità, hanno lanciato ieri un appello in cui chiedono un maggiore impegno internazionale nel definire una risposta alla flessione economica mondiale che sia centrata sull’occupazione.

Comunicato stampa | 13 settembre 2010

OSLO (Comunicato congiunto FMI-ILO) – I Direttori del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), insieme ad altre autorità, hanno lanciato ieri un appello in cui chiedono un maggiore impegno internazionale nel definire una risposta alla flessione economica mondiale che sia centrata sull’occupazione. Nel corso della storica Conferenza di Oslo, sotto l’egida del Primo Ministro norvegese Jens Stoltenberg e presieduta congiuntamente da FMI e ILO, alti rappresentanti dei governi, dei lavoratori, delle imprese e del mondo accademico si sono riuniti per affrontare il grave aumento della disoccupazione e sottoccupazione seguiti alla crisi finanziaria mondiale del 2008.

“La comunità internazionale deve rispondere all’impatto reale che la crisi ha avuto sui lavoratori”, ha dichiarato il Direttore Generale del FMI Dominique Strauss-Kahn. “Questo incontro ci ha aiutato a definire i passi da intraprendere per reintrodurre milioni di persone all’interno della forza lavoro. Affrontare la crisi occupazionale è importante non solo per la ripresa economica mondiale, ma anche per garantire la coesione sociale e la pace”.

“Quando una crescita non è equa, diviene insostenibile”, ha affermato il Direttore Generale dell’ILO Juan Somavia. “Questo è stato il principale insegnamento che ci ha lasciato la crisi. Il perseguimento di elevati livelli di occupazione dovrebbe essere un obiettivo macroeconomico prioritario, alla pari di un basso livello di inflazione e della sostenibilità fiscale. È necessario condurre la globalizzazione nella giusta direzione. Per riuscirci abbiamo bisogno di maggior coerenza e equilibrio fra le politiche adottate, ma anche di coordinazione e dialogo fra le istituzioni e le nazioni. Questa Conferenza ha segnato un importante passo in questa direzione”.

Secondo i dati dell’ILO, nel mondo vi sono 30 milioni di disoccupati in più rispetto al 2007. L’aumento della disoccupazione è stato particolarmente grave nelle economie avanzate, ma la crisi ha colpito anche i mercati emergenti e i paesi in via di sviluppo.

La Conferenza di Oslo ha riunito importanti autorità di governo, come il Presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf, il Primo Ministro greco George Papandreou e il Primo Ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero. Un’ampia delegazione di rappresentanti sindacali ha partecipato guidata dal Segretario Generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati, Sharan Burrow.

Durante la Conferenza il FMI e l’ILO si sono accordati per lavorare insieme allo sviluppo di politiche in due aree specifiche:

  • analizzeranno il concetto di protezione sociale di base per le persone che vivono in condizioni di povertà e vulnerabilità, nel quadro di un’agenda, a medio e lungo termine, di politiche e di strategie macroeconomiche di sviluppo sostenibile;
  • si concentreranno sulle politiche volte a promuovere una crescita in grado di creare occupazione.

Le due istituzioni si sono inoltre trovate d’accordo sul ruolo cruciale che un dialogo sociale efficace può ricoprire nel creare il consenso necessario per affrontare la sfida dei difficili aggiustamenti richiesti dalla crisi e per garantire che le conseguenze sociali della crisi e delle sue ripercussioni siano pienamente considerate.

Si sono, inoltre, impegnate a proseguire e a rafforzare la loro cooperazione a sostegno del G20 e del suo Processo di valutazione reciproca volto a garantire una crescita mondiale forte, sostenibile e equilibrata.

Nel quadro di questa collaborazione, Strauss-Kahn ha accettato l’invito di Somavia a intervenire alla Conferenza Internazionale del Lavoro che si terrà a giugno 2011.