ILO e OMC: per una globalizzazione socialmente sostenibile

In una pubblicazione congiunta dell’ILO e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), dal titolo “Rendere la globalizzazione socialmente sostenibile”, le due organizzazioni sottolineano le potenzialità della globalizzazione nello stimolare la produttività e la crescita e, allo stesso tempo, evidenziano l’importanza di perseguire un insieme di politiche commerciali, occupazionali e sociali per poter sfruttare a pieno questa potenzialità. Lo studio contiene contributi dei massimi esperti accademici che analizzano i vari canali attraverso cui la globalizzazione influisce sui posti di lavoro e i salari.

Comunicato stampa | 20 settembre 2011

GINEVRA (Notizie dall’ILO) — Protezione sociale, investimenti nei beni pubblici e mercati efficienti sono elementi essenziali per rendere socialmente sostenibile la globalizzazione. Questo è quanto emerge in una nuova pubblicazione dell’Ufficio Internazionale del Lavoro (ILO) e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) presentata oggi.

Nella pubblicazione Making Globalization Socially Sustainable (“Rendere la globalizzazione socialmente sostenibile”), le due organizzazioni sottolineano le potenzialità della globalizzazione nello stimolare la produttività e la crescita ma, allo stesso tempo, evidenziano l’importanza di perseguire un insieme di politiche commerciali, occupazionali e sociali per poter sfruttare a pieno questa potenzialità. Lo studio contiene contributi dei massimi esperti accademici che analizzano i vari canali attraverso cui la globalizzazione influisce sui posti di lavoro e i salari.

In occasione del lancio della pubblicazione, il Direttore Generale dell’OMC, Pascal Lamy e il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia hanno affermato che questo studio aiuterà a comprendere come i governi possano dare una forte dimensione sociale alla globalizzazione.

La pubblicazione riafferma il ruolo positivo che la liberalizzazione del commercio può svolgere nel migliorare l’efficienza e quindi la crescita; evidenzia l’importanza per i governi di investire in beni pubblici e rafforzare il funzionamento dei mercati, aspetti cruciali per far si che la globalizzazione promuova la crescita; sottolinea il ruolo chiave della protezione sociale e la necessità di adeguare i sistemi di protezione sociale alle condizioni locali.

Il volume è articolato secondo tre temi attualmente al centro dell’attenzione: l’occupazione, l’incertezza nel mercato del lavoro e le disuguaglianze. Vengono trattate questioni come gli effetti di breve termine della globalizzazione sui tassi di occupazione (Holger Görg) e gli effetti di lungo termine della globalizzazione sulla struttura dell’occupazione nelle economie in via di sviluppo (Margare McMillan e Dani Rodrik). Il capitolo scritto da David N.F. Bell e David G. Blanchflower è dedicato alle conseguenze per l’occupazione della Grande Recessione della fine degli anni 2000. John Haltiwanger analizza le incertezze nei mercati del lavoro mentre Willima Milberg e Deborah Winkler esaminano l’incertezza percepita dai lavoratori sottoposti alla concorrenza dell’importazione. Vengono discusse le politiche per fronteggiare i fattori esterni che influiscono sui mercati del lavoro, con particolare attenzione alla sostenibilità delle politiche nei paesi in via di sviluppo (Devashish Mitra e Priya Ranjan). Un capitolo è dedicato agli ultimi dati relativi agli effetti distributivi della globalizzazione (Nina Pavcnik), seguito da un’analisi sulle capacità dei governi di affrontare le problematiche distributive in un mondo globalizzato (Carles Boix). Il libro si conclude con un capitolo sul ruolo dell’istruzione e delle politiche di formazione nell’estendere i benefici della globalizzazione (Ludger Woessmann).

Il volume mette in risalto le tre sfide che i decisori politici si trovano ad affrontare nel momento in cui tentano di garantire la sostenibilità della globalizzazione. In primo luogo, la struttura e i livelli dell’occupazione, determinati da una maggiore apertura, possono essere più o meno favorevoli alla forza lavoro e alla crescita economica. In secondo luogo, l’apertura può accrescere la vulnerabilità dei mercati del lavoro interni a fattori esterni, come dimostrato durante la Grande Recessione. In terzo luogo, i benefici della globalizzazione non vengono distribuiti equamente e alcuni lavoratori e imprese possono essere svantaggiati sul breve o anche medio periodo. Gli autori del libro discutono le politiche elaborate in risposta a queste tre sfide.

Il volume è il risultato di un programma di ricerca congiunto dell’ILO e del Segretariato dell’OMC e ha beneficiato di un finanziamento della Fondazione di Ricerca della Camera di Commercio Internazionale (ICC). Secondo Gérard Worms, Presidente dell’ICC: “La Camera di Commercio Internazionale prenderà spunto dai risultati di questo programma di ricerca per formulare delle raccomandazioni politiche concrete destinate ai decisori mondiali. La Fondazione di Ricerca dell’ICC è molto lieta di aver sostenuto un progetto che contribuirà a comprendere meglio come la globalizzazione possa diventare sostenibile”.

Per ulteriori informazioni si prega contattare il Dipartimento Comunicazione dell’ILO: M. Hans von Rohland
tel: +41 22 799 7916
e-mail: rohland@ilo.org