Il Direttore Generale dell’ILO soddisfatto per il sostegno del G8 al Patto globale per l’occupazione

Il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia, ha espresso oggi la sua soddisfazione per il forte sostegno del G8, riunito a L’Aquila, nei confronti del Patto globale per l’occupazione concepito far fronte alla crisi globale del lavoro e approvato da governi, organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori nel corso della Conferenza Internazionale del Lavoro dello scorso giugno.

Comunicato stampa | 9 luglio 2009

GINEVRA (Notizie dall’ILO) – Il Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), Juan Somavia, ha espresso oggi la sua soddisfazione per il forte sostegno del G8, riunito a L’Aquila, nei confronti del Patto globale per l’occupazione concepito far fronte alla crisi globale del lavoro e approvato da governi, organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori nel corso della Conferenza Internazionale del Lavoro dello scorso giugno.

“Il sostegno del G8 al Patto globale per l’occupazione è una tappa essenziale della risposta della comunità internazionale alla crisi” ha dichiarato Somavia da L’Aquila dove sta partecipando al G8. Ed ha aggiunto che l’ILO ha accolto favorevolmente l’impegno del G8 “di affrontare la dimensione umana della crisi e di rifondare la crescita su una base più solida”.

Il Patto globale per l’occupazione chiede di mettere urgentemente al centro delle politiche per la ripresa economica i temi dell’occupazione e della protezione sociale. È un’agenda per una crescita produttiva per la ripresa dell’economia reale che si basa sull’Agenda dell’ILO del lavoro dignitoso. Il Patto aveva ottenuto già un forte supporto durante il summit di tre giorni sull’occupazione organizzato nel corso della Conferenza Internazionale del Lavoro.

Il Patto globale per l’occupazione “è importante per rispondere alla crisi a livello mondiale e progredire nella dimensione sociale della globalizzazione”, precisa la Dichiarazione del G8 per un futuro sostenibile adottata dai leader del G8 l’8 luglio. “Le politiche sociali e dell’occupazione sono un pilastro fondamentale nel contesto della nuova scena globale. (…) I paesi avanzati, emergenti e in via di sviluppo, nonché le istituzioni internazionali dovrebbero lavorare insieme per assicurare una crescita mirata all’occupazione e promuovere la coesione sociale. (…) I governi e le imprese non dovrebbero usare la crisi come una scusa per diminuire la tutela dei diritti e della protezione dei lavoratori”.

Il Direttore Generale ha anche accolto favorevolmente l’invito contenuto nel testo della Dichiarazione del G8 rivolto alle “organizzazioni internazionali, in particolare la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale (FMI), l’Organizzazione Mondiale per il Commercio (OMC), l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) a rafforzare la loro cooperazione e a migliorare la coerenza.” Somavia ha inoltre aggiunto che è essenziale che i paesi in via di sviluppo, in particolare, dispongano dello spazio politico e delle risorse sufficienti per attuare il Patto globale per l’occupazione.

Inoltre, la Dichiarazione del G8 cita espressamente l’ILO nel suo appello “per un rinnovato impegno ad evitare maggiori conseguenze della crisi finanziaria e a promuovere pratiche commerciali responsabili” e per la “diffusione di standard volontari di responsabilità sociale d’impresa, riconosciuti a livello internazionale”.

Il Signor Somavia ha presentato il Patto globale per l’occupazione nel corso della sessione di alto livello del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) lo scorso lunedì 6 luglio 2009.

Il Patto globale per l’occupazione propone un pacchetto di opzioni strategiche operative pratiche, testate e sperimentate in molti paesi dove hanno dimostrato la loro efficacia e che sono adattabili ad ogni contesto nazionale.

Il Signor Somavia ha concluso: “Se decidiamo tutti di confrontarci direttamente con la crisi globale per l’occupazione, se agiremo in maniera coordinata, se ci sarà un salto qualitativo nella cooperazione tra organismi multilaterali, allora sì, noi riusciremo ad accelerare la ripresa economica, a ridurre la durata e la gravità della crisi dell’occupazione e a proteggere i più vulnerabili da danni di lungo termine. Facendo questo, noi potremo costruire un mondo che sarà sostenibile dal punto di vista economico, asociale, ambientale e politico”.