G20 Employment and Labour Ministers meeting

Per l’ILO 21 milioni di posti di lavoro salvati grazie alle misure anticrisi nei paesi del G20, tuttavia il mercato del lavoro rimane lento

Secondo uno studio realizzato dall’ILO per la riunione dei Ministri del Lavoro e dell’Occupazione che si terrà a Washington il 20-21 aprile, le politiche economiche adottate dai governi del G20 per affrontare la crisi hanno salvato o creato circa 21 milioni di posti di lavori tra il 2009 e il 2010.

Comunicato stampa | 19 aprile 2010

GINEVRA (Notizie dall’ILO) – Secondo uno studio realizzato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) per la riunione dei Ministri del Lavoro e dell’Occupazione che si terrà a Washington il 20-21 aprile, le politiche economiche adottate dai governi del G20 per affrontare la crisi hanno salvato o creato circa 21 milioni di posti di lavori tra il 2009 e il 2010.

Il rapporto dell’ILO Accelerating a job-rich recovery in G20 countries: Building on experience, preparato con il contributo fondamentale dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), sarà presentato martedì alla riunione del G20 dal Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia.

“Questa riunione, promossa dal Presidente Obama al Vertice di Pittsburgh, sottolinea l’importanza che i leader del G20 hanno attribuito al lavoro di qualità come elemento centrale della ripresa” ha dichiarato il Direttore Generale Somavia. “Per il futuro abbiamo bisogno di un piano per l’occupazione per ottenere una crescita solida, sostenibile e equilibrata”.

Il rapporto dell’ILO rileva che il rallentamento del mercato del lavoro, iniziato dalla seconda metà del 2008, persiste nel primo trimestre del 2010, nonostante si siano verificati i primi segnali di ripresa economica. Ulteriori fattori analizzati sono stati l’incremento del lavoro informale e della povertà in alcuni paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti e, in generale, una crescita debole dei salari reali nei paesi a tutti i livelli.

Inoltre, il rapporto indica che il ritmo al quale donne e uomini, in cerca di maggiori e migliori opportunità di lavoro, trovano un lavoro produttivo dipender dalla solidità della ripresa, sia in termini di produzione che di occupazione; a sua volta, la ripresa dipender dall’insieme di politiche che i paesi adotteranno individualmente e collettivamente.

Il rapporto conclude affermando che, nonostante sia riconosciuta la necessità di un consolidamento a livello fiscale, le misure straordinarie di stimolo adottate nel 2009 non dovrebbero essere eliminate prematuramente. In molti paesi, infatti, la crescita continua a essere fragile e la domanda del settore privato resta debole; le misure che sostengono l’occupazione e la protezione sociale dovrebbero essere mantenute fino a quando non si verifichi una sostanziale crescita dell’occupazione.

Il rapporto dell’ILO ha dimostrato inoltre che:

  • le misure discrezionali di stimolo fiscale possono aver creato o salvato 8 milioni di posti di lavoro nel 2009 e 6,7 milioni nel 2010;
  • gli stabilizzatori automatici[nota 1], come ad esempio i sussidi alla disoccupazione e la tassazione, possono avere creato o salvato 6,2 milioni di posti di lavoro nei paesi del G20 nel 2009;
  • pertanto, circa 21 milioni di posti di lavoro sono stati salvati o creati; questi corrispondono al 1% del totale dell’occupazione per i paesi del G20;
  • tra i 15 paesi del G20 di cui sono disponibili i dati di riferimento, nei due anni precedenti al terzo quadrimestre del 2009 sono stati persi oltre 6 milioni di posti di lavoro nel settore manifatturiero, 2,8 milioni nel settore edile e 2,3 milioni nella vendita all’ingrosso e nel commercio al dettaglio. Nello stesso periodo, i servizi pubblici, l’istruzione, l’amministrazione pubblica e la sanità hanno registrato un aumento dell’occupazione;
  • nella maggioranza dei paesi, la perdita di lavoro stata pi accentuata per gli uomini che per le donne, infine
  • nei 12 dei 14 paesi del G20 di cui erano disponibili i dati, si verificato un aumento del tasso di disoccupazione giovanile nei due anni precedenti alla seconda metà del 2009.

Il rapporto dell’ILO afferma che la risposta politica dei paesi del G20 alla crisi globale stata rapida, decisiva e di ampia portata, evidenziando come a partire dalla fine del 2008 le misure fiscali volte a sostenere l’occupazione, creare nuove attività economiche e proteggere i lavoratori e le famiglie siano rapidamente subentrate alle misure di politica monetaria adottate per stabilizzare le economie indebolite. Il rapporto mostra come, pur cercando di trovare un equilibrio fra la riduzione del deficit pubblico e la necessità di non interrompere prematuramente le misure di stimolo fiscale, i paesi continuino a adattare e introdurre misure per uscire dalla crisi.

Prendendo in considerazione i singoli contesti nazionali, l’ILO ha analizzato un insieme di misure di risposta alla crisi da cui ha tratto indicazioni riguardo alle forme pi efficaci per stimolare la domanda di lavoro, estendere la protezione sociale e promuovere l’occupazione e le competenze.

A partire da questi esempi lo studio dell’ILO identifica le sei sfide politiche da affrontare per giungere ad una ripresa dell’occupazione di lunga durata:

  • Evitare un’interruzione prematura delle misure di stimolo, pur riconoscendo la necessit di consolidare i bilanci pubblici;
  • Sostenere la ripresa e avviare il percorso verso una globalizzazione pi inclusiva attraverso una migliore articolazione fra le politiche macroeconomiche, l’occupazione e la protezione sociale e basando la crescita equilibrata dell’economia globale sulla crescita equilibrata delle economie nazionali;
  • Riconoscere il legame esistente fra le politiche per l’occupazione e quelle per la protezione sociale e analizzare i benefici che deriverebbero dal perseguire un approccio integrato che contenga le iniziative in entrambi i campi al fine di sfruttare le sinergie potenziali;
  • Consolidare gradualmente una soglia minima di protezione sociale in tutti i paesi per sostenere uno sviluppo economico e sociale pi equilibrato;
  • Realizzare a pieno la potenzialità dei green jobs e delle energie pulite potrebbe generare dei benefici sostanziali in termini di occupazione e tutela dell’ambiente;
  • Mantenere il coordinamento politico a livello internazionale.

I Ministri del lavoro e dell’occupazione si riuniscono per discutere dell’evolvere della situazione dell’occupazione nel contesto della crisi finanziaria globale. In preparazione dell’incontro ospitato dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, l’ILO stata incaricata di produrre una serie di documenti tra cui il rapporto Accelerating a job-rich recovery in G20 countries: Building on experience. Il rapporto accompagnato da un’analisi statistica globale, una serie di schede paese (tra cui l’Italia) e da un rapporto sulle politiche dell’occupazione e della protezione sociale a livello nazionale.